CONTO TERMICO 3.0 – LE IMPRESE SONO AMMESSE ALL’INCENTIVO? E QUALI? E PER QUALI LAVORI?

Con la nostra guida sul Conto Termico 3.0 (qui il link) abbiamo voluto rispondere ai chiarimenti più frequenti rivoltici dopo l’emanazione del Decreto

Ecco la nostra sintesi su questa domanda

Gli interventi realizzati dalle imprese sono incentivati esclusivamente sugli immobili appartenenti al settore

  • terziario
  • e produttivo.

L’incentivo è riconosciuto

  • sia per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici
  • che per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili

Non sono ammesse agli incentivi per interventi di efficienza energetica (come isolamento, infissi) le unità immobiliari private a destinazione residenziale (Cat. A/1-A/9 e A/11).

Le categorie catastali su cui le imprese possono intervenire sono tipicamente:

  • A/10: Uffici e studi privati.
  • Gruppo B: Immobili ad uso pubblico/collettivo (se di proprietà privata, es. cliniche, case di cura non a fine di lucro).
  • Gruppo C: Magazzini, locali di deposito (C/2), laboratori per arti e mestieri (C/3), fabbricati per esercizi sportivi (C/4). Esclusi C/6 (stalle) e C/7 (tettoie).
  • Gruppo D: Immobili industriali, commerciali, alberghi, teatri (esclusi D/9 – edifici galleggianti).
  • Gruppo E: Immobili a destinazione particolare (esclusi E/2, E/4, E/6).

Condizioni Fondamentali per le Imprese

L’ammissione delle imprese al Conto Termico 3.0 è subordinata al rispetto di specifiche condizioni, sia tecniche che amministrative:

1. Requisito Tecnico (Risparmio Energetico)

Per gli interventi di efficienza energetica (es. isolamento, infissi, illuminazione), l’impresa deve garantire:

  • Una riduzione della domanda di energia primaria non rinnovabile di almeno il 10% per l’intervento singolo.
  • Una riduzione di almeno il 20% nel caso di interventi multipli (multintervento).

Per interventi di isolamento termico o su impianti >200kW è obbligatoria la diagnosi energetica e l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) ante e post intervento.

2. Vincolo sul Generatore (Focus Rinnovabili)

Una delle novità più stringenti per le imprese è l’accento sulla transizione energetica:

  • Le imprese possono accedere agli incentivi solo per interventi basati su fonti rinnovabili (pompe di calore, solare termico, biomassa) o su sistemi ad alta efficienza.
  • È esclusa la possibilità di incentivare apparecchi a gas naturale o ad altri combustibili fossili per il settore produttivo/terziario. L’incentivo è orientato verso l’elettrificazione e le rinnovabili.

3. Aliquota dell’Incentivo (Intensità di Aiuto)

L’incentivo per le imprese è calcolato in base alle norme sugli Aiuti di Stato e non è fisso, ma variabile, e non può eccedere la percentuale massima delle spese ammissibili.

Tipologia di IncentivoIntensità Base (% Spesa Ammissibile)Possibili Maggiorazioni
Produzione Energia Termica (Pompe di calore, Solare Termico, Biomassa)Fino al 65%Nessuna (limite massimo).
Efficienza Energetica (Isolamento, Infissi, Illuminazione)Variabile (generalmente 25%-30%)+20% per Piccole Imprese / +10% per Medie Imprese, Maggiorazioni per zone assistite o per miglioramenti energetici $\ge 40\%$.

Cristiano VenturiFounder Build Energy Group

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