GLI INVESTIMENTI CHE BENEFICIANO DELL’IPERAMMORTAMENTO 2026-2028 PER LA CLIMATIZZAZIONE E L’AUTOPRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE

La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) ha reintrodotto l’iperammortamento per il periodo 2026-2028, mandando in pensione il precedente sistema dei crediti d’imposta 4.0 e 5.0.

L’agevolazione consiste in una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile (una variazione in diminuzione nel modello Redditi) per gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive in Italia, a condizione che siano interconnessi al sistema aziendale.

Aliquote di Maggiorazione 2026

Il beneficio non è più un credito d’imposta ma una deduzione extra sul costo d’acquisto:

  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di € (si ammortizza il 280% del costo).
  • +100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di €.
  • +50% per la quota tra 10 e 20 milioni di €.

A titolo di esempio, l’incentivo può essere così brevemente calcolato:

Voce di CalcoloDettaglio e FormulaValore (€)
A. Valore InvestimentoCosto di acquisizione del bene nuovo€ 100.000
B. Maggiorazione 180%Quota extra-deducibile ($€ 100.000 \times 1,80$)€ 180.000
C. Valore Totale DeducibileBase ammortizzabile complessiva (A + B)€ 280.000
D. Incentivo Iper (Extra)Risparmio IRES su Maggiorazione (180% x 24%)€ 43.200
E. Risparmio Fiscale OrdinarioRisparmio IRES su costo base (100.000 x 24%)€ 24.000
F. RISPARMIO FISCALE TOTALESomma dei vantaggi (D + E)€ 67.200
G. Incidenza PercentualeRisparmio totale su valore investimento67,2%

Impianti in ambito di climatizzazione

Riguardo la climatizzazione degli ambienti, nella Tabella IV dei beni agevolabili troviamo: gli impianti tecnologici necessari a garantire le condizioni ambientali e operative dei processi produttivi (sistemi HVAC, ventilazione, sistemi di modificazione/deumidificazione).

Ecco un elenco esteso delle tipologie di beni che rientrano in questa categoria

Tabella IV, Lettera n) – Impianti Tecnologici di Servizio al Processo

Tipologia ImpiantoComponenti e Sistemi InclusiFunzione Specifica nel Processo Industriale
Sistemi HVAC Industriali (Heating, Ventilation, Air Conditioning)Caldaie a condensazione, pompe di calore industriali, refrigeratori (chiller), torri di raffreddamento.Mantenimento di temperature costanti per reazioni chimiche, conservazione materiali o operatività macchine CNC ad alta precisione.
Sistemi di Ventilazione e Trattamento Aria (UTA)Unità di Trattamento Aria con recuperatori di calore ad alta efficienza, ventilatori a inverter.Garanzia del ricambio d’aria e rimozione di calore/fumi generati direttamente dalle linee di produzione.
Umidificazione e DeumidificazioneUmidificatori adiabatici o a vapore, deumidificatori essiccativi (rotore igroscopico) o frigoriferi.Controllo del grado di umidità per settori specifici (es. stampa, tessile, alimentare, farmaceutico, produzione elettronica).
Sistemi di Filtrazione e Camere BiancheFiltri HEPA/ULPA, sistemi di pressurizzazione, banchi a flusso laminare, impianti di abbattimento polveri.Creazione di ambienti a contaminazione controllata (Clean Rooms) per semiconduttori, biotecnologie o meccanica fine.
Centrali Termiche e Frigorifere di ProcessoGruppi frigoriferi per il raffreddamento di fluidi di processo, scambiatori di calore a piastre.Dissipazione del calore generato dai macchinari iperammortizzati o termostatazione di stampi e reattori.
Sistemi di Monitoraggio e Controllo (BMS)Sensori di temperatura/umidità/CO2, PLC di controllo, software di gestione energetica e interfacce di comunicazione.Requisito fondamentale: gestione automatizzata e interconnessione con il sistema di fabbrica per l’ottimizzazione dei consumi.

Requisiti Cruciali per l’Ammissibilità

Perché questi beni (spesso considerati “impianti generali”) possano accedere all’iperammortamento 2026, devono soddisfare specifici criteri, tra cui:

  • Stretto Legame col Processo: Non sono agevolabili gli impianti destinati al semplice comfort ambientale degli uffici. Devono essere al servizio esclusivo o prevalente dei locali produttivi o dei macchinari.
  • Interconnessione: L’impianto deve dialogare con il sistema informativo aziendale (es. invio dati di consumo, ricezione set-point da remoto, monitoraggio allarmi).

Autoproduzione di energia e stoccaggio

Di seguito, invece, i beni agevolabili per l’autoproduzione e gestione (batterie) di Energia Rinnovabile

Categoria di BeneTipologia Impianto / ComponenteRequisiti Tecnici e Vincoli
Impianti Solari FotovoltaiciModuli di Classe BModuli con celle prodotti nell’UE, efficienza cella min. 23,5%.
Moduli di Classe CProdotti nell’UE, celle bifacciali ad eterogiunzione o tandem prodotte nell’UE, efficienza cella min. 24%.
Altre Fonti RinnovabiliImpianti EoliciTurbine e aerogeneratori per micro/mini-eolico destinati all’autoconsumo.
Impianti IdroelettriciTurbine e sistemi di generazione da piccoli salti d’acqua o flussi canalizzati.
Biomasse / GeotermiaCaldaie a biomassa ad alta efficienza e pompe di calore geotermiche per uso industriale.
Sistemi di AccumuloBatterie e StorageSistemi di stoccaggio dell’energia prodotta (Litio, Sale, etc.) integrati nell’impianto per ottimizzare l’autoconsumo.
ComponentisticaInverter e TrasformatoriInverter intelligenti con capacità di monitoraggio e gestione dei flussi (Smart Grid ready).
Sistemi di GestioneQuadri elettrici, sistemi di protezione e interfaccia per la connessione alla rete.

Specifiche su Autoconsumo e Maggiorazioni

Perché questi beni rientrino nel regime dell’iperammortamento 2026, devono essere rispettate la Destinazione d’uso: L’energia deve essere destinata all’autoconsumo, anche nella configurazione di “autoconsumatore a distanza” (utilizzando la rete di distribuzione per trasportare l’energia tra il punto di produzione e il punto di consumo, purché facenti capo al medesimo soggetto).

Ecco di seguito una sintesi (appositamente schematica ma ci auguriamo intuitiva) delle principali prescrizioni per ottenere l’incentivo ed alcune specifiche opportunità

Soggetti Beneficiari ed Esclusi

L’agevolazione mira a sostenere gli investimenti in Italia, ma presenta precise limitazioni legate alla natura del soggetto e alla sua regolarità contributiva.

Soggetti BeneficiariSoggetti EsclusiCondizioni di Accesso (Compliance)
Titolari di reddito d’impresa (ogni forma giuridica, dimensione o settore).Lavoratori autonomi e professionisti.Rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Imprese in regime contabile ordinario o semplificato.Contribuenti forfetari.Regolarità nel versamento dei contributi previdenziali (DURC).
Strutture produttive ubicate in Italia.Imprese in crisi, liquidazione o procedure concorsuali.Assenza di sanzioni interdittive (D.Lgs. 231/2001).
Imprese agricole che determinano il reddito su base catastale.

Requisiti dell’Investimento e Caratteristiche Tecniche

Per essere agevolabili, i beni devono:

  • essere nuovi,
  • prodotti in area UE/SEE
  • e possedere specifici requisiti tecnologici di interconnessione

ParametroDescrizione e Vincoli
Periodo TemporaleEffettuazione dell’investimento (ex art. 109 TUIR) dall’1.1.2026 al 30.9.2028.
Provenienza GeograficaBeni prodotti in Stati UE o SEE (Islanda, Liechtenstein, Norvegia).
Requisiti Obbligatori (5/5)1. Controllo tramite CNC o PLC.
2. Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica.
3. Integrazione automatizzata con logistica o rete di fornitura.
4. Interfaccia Uomo-Macchina (HMI) semplice e intuitiva.
5. Rispetto degli standard in termini di sicurezza, salute e igiene.
Requisiti Ulteriori (almeno 2/3)1. Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto.
2. Monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri mediante sensori.
3. Integrazione tra macchina e modellizzazione/simulazione (Digital Twin).

Modalità di Ottenimento e Cumulabilità

L’incentivo non scatta automaticamente in dichiarazione, ma richiede un passaggio preventivo di comunicazione.

Procedura di RichiestaRegole di Cumulabilità
Piattaforma GSE: Invio obbligatorio di una comunicazione/certificazione dell’investimento effettuato.Sì Cumulabile con altre agevolazioni nazionali/UE (nei limiti del costo sostenuto).
Base di calcolo: La maggiorazione si applica al costo d’acquisto del bene nuovo.No Cumulabile con il credito d’imposta “Industria 4.0” (periodo 2025/2026).
Erogazione: Maggiori quote di ammortamento o canoni di leasing deducibili nel reddito d’impresa.Calcolo al netto: La base ammortizzabile va ridotta di eventuali altri contributi ricevuti per lo stesso bene.
  • In particolare, si sottolinea la cumulabilità dell’Iperammortamento col Conto Termico 3.0 (come riportato anche in questo articolo) e con la Nuova Sabatini.

Prescrizioni Post-Incentivo e Decadenza

Il mantenimento del beneficio è legato alla permanenza del bene nel perimetro aziendale e sul territorio nazionale.

SituazioneConseguenza / Obbligo
Cessione del beneDecadenza dall’agevolazione e recupero delle quote fruite.
DelocalizzazioneDecadenza se il bene è destinato a strutture produttive all’estero.
Sostituzione del beneIl beneficio non viene meno se il bene ceduto è sostituito con uno nuovo di caratteristiche analoghe o superiori.
Investimento sostitutivo inferioreSe il nuovo bene costa meno del precedente, l’agevolazione prosegue solo fino a concorrenza del costo del nuovo investimento.

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Cristiano Venturi Founder Build Energy Group c.venturi@buildenergygroup.com

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