CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER LE IMPRESE ADERENTI ALLE CER DELL’EMILIA ROMAGNA

La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 2,5 milioni di euro per incentivare la produzione e l’accumulo di energia da fonti rinnovabili a servizio delle CER. L’obiettivo è duplice: promuovere la transizione energetica e combattere la povertà energetica attraverso l’autoconsumo collettivo.

Informazioni Generali e Tempistiche

VoceDettaglio
Dotazione Finanziaria€ 2.500.000,00
Apertura Presentazione Domande17 marzo 2026 (ore 10:00)
Chiusura Presentazione Domande7 maggio 2026 (ore 13:00)
Modalità di invioEsclusivamente online tramite applicativo Sfinge 2020

Beneficiari e Requisiti

Il bando si rivolge non solo alle entità giuridiche “CER”, ma anche ai loro componenti.

BeneficiarioRequisiti Principali
CER (Comunità Energetiche)Già costituite in conformità alla Dir. 2018/2001/UE e al D.Lgs. 199/2021.
Singoli Membri della CERSoggetti (pubblici o privati) che facciano parte di una CER già costituita al momento della domanda.
LocalizzazioneGli interventi e i punti di connessione devono essere in Emilia-Romagna.

Importante:

  • Non possono presentare domanda di contributo le persone fisiche.
  • Non possono partecipare le imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nonché nei settori della pesca e dell’acquacoltura, ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 3, del Regolamento (UE) n.651/2014 e s.m.i. nonché gli istituti di credito e altri istituti finanziari.

Inoltre: L’avvio dei lavori per la realizzazione degli interventi deve avere data successiva alla presentazione della domanda di contributo. Per avvio dei lavori si intende la data di assunzione del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare i beni e/o lavori e/o i servizi richiesti o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile la spesa, quali ad esempio la sottoscrizione, per accettazione, del preventivo e/o la sottoscrizione di un contratto e/o di una lettera d’incarico con le informazioni minime necessarie (impegni reciproci di cedente e cessionario) e/o la emissione di una nota pro-forma di una fattura.
I lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori; pertanto, la documentazione richiesta ai fini della presentazione della domanda di contributo ai sensi dell’art. 5 può avere data antecedente alla data di presentazione della domanda

Caratteristiche dell’Incentivo

Il contributo è concesso a fondo perduto e può essere cumulato con altri incentivi statali (es. tariffe incentivanti del GSE).

ParametroValore dell’Incentivo
Percentuale di Contributo Base35% delle spese ammissibili
Maggiorazione (Aree Montane/Interne)40% (incremento del 5% per comuni svantaggiati)
Massimale per Progetto€ 150.000,00
Potenza Impianto ammessaFino a un massimo di 1 MW

Spese Ammissibili e Interventi

Il bando finanzia la nuova costruzione o il potenziamento di impianti esistenti.

  • Impianti: Fornitura e posa in opera di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (es. fotovoltaico).
  • Sistemi di Accumulo: Fornitura e installazione di sistemi per lo stoccaggio dell’energia prodotta.
  • Spese Tecniche: Progettazione, direzione lavori, collaudi e studi di fattibilità tecnico-economica (solitamente entro un limite percentuale, es. 20%).
  • IVA: Ammissibile solo se rappresenta un costo effettivo non recuperabile per il beneficiario.

Criteri di Valutazione e Premialità

Le domande verranno valutate secondo una procedura valutativa a graduatoria. I criteri principali includono:

  • 1. Qualità del progetto: Chiarezza tecnica e stato di avanzamento.
  • 2. Capacità Energetica: Efficienza nella produzione e capacità di accumulo.
  • 3. Inclusione Sociale (Premialità): Coinvolgimento di soggetti in povertà energetica (es. nuclei con ISEE basso).
    • 3.1 Presenza di Enti del Terzo Settore o gestori di edilizia residenziale pubblica.
    • 3.2 Comuni con piani d’azione per l’energia sostenibile e il clima (PAESC).

Cumulabilità incentivi per le Imprese: Iperammortamento e Nuova Sabatini

Per le imprese, la cumulabilità con le misure nazionali del Piano Transizione 4.0/5.0 e i finanziamenti agevolati è un punto chiave.

Iperammortamento / Credito d’Imposta 2026-2028

Le nuove versioni dell’Iperammortamento sono cumulabili con il contributo regionale, a patto che:

  • 1. La somma di tutte le agevolazioni (contributo regionale + beneficio fiscale) non superi il 100% del costo sostenuto.
  • 2. L’investimento rientri nelle categorie tecnologiche previste (es. sistemi di monitoraggio energia, software di gestione CER).

  • Riferimento Normativo: Legge di Bilancio 2026 e Circolare AdE 9/E del 2021 (principio generale di cumulabilità dei crediti d’imposta con contributi pubblici, salvo divieto specifico nel bando).

Nuova Sabatini

È cumulabile. L’impresa può richiedere il finanziamento agevolato Sabatini per l’acquisto dei macchinari/impianti e contemporaneamente il contributo regionale.

Riferimento Normativo: Decreto Interministeriale 22/04/2022. La Sabatini è considerata un’agevolazione in “de minimis” o in esenzione, compatibile con i fondi FESR regionali nei limiti delle intensità d’aiuto previste dai Regolamenti UE (Reg. 651/2014).


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