RIAPERTO IL BANDO INAIL 2026 PER IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO SULLA BONIFICA DA AMIANTO

L’INAIL ha appena pubblicato l’Avviso Pubblico ISI 2025 (relativo allo stanziamento per l’esercizio 2026), mettendo sul piatto ben 600 milioni di euro a fondo perduto.

Per le strutture industriali con coperture in eternit, questa è la finestra temporale perfetta per programmare l’intervento, poiché la domanda richiede una preparazione tecnica che non può essere improvvisata.

  • Puoi affidarti all’esperienza quasi ventennale di Build Energy sia per la richiesta del contributo che per sviluppare il progetto fotovoltaico della tua impresa.

Ecco di seguito una breve e schematica sintesi delle informazioni più importanti da conoscere su questa opportunità, riservandoci di approfondirle in occasione di una specifica consulenza per la vostra impresa.

Natura ed Entità del Contributo

Il bando opera attraverso l’Asse 3 (Amianto), dedicato specificamente alla rimozione di materiali contenenti amianto (MCA).

– Percentuale: Contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili.

– Importo: Minimo 5.000 €, massimo 130.000 €.

Massimali di spesa: Il calcolo del contributo è soggetto a parametri rigorosi:

  • 60 €/mq per rimozione, smaltimento e rifacimento della nuova copertura.
  • 20 €/mq per l’eventuale rimozione di controsoffitti contenenti amianto.

– Spese tecniche: Ammesse fino al 10% del totale (max 10.000 €).

Chi può partecipare e chi è escluso

L’incentivo è trasversale, ma con requisiti d’ingresso precisi.

Ammessi: Tutte le imprese (anche individuali) iscritte alla CCIAA, gli enti del terzo settore e i liberi professionisti. È fondamentale avere il DURC regolare e non aver ricevuto contributi ISI INAIL nei tre anni precedenti (2023-2025).

– Esclusi: Imprese in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali. Sono inoltre esclusi gli interventi su immobili non direttamente utilizzati per l’attività lavorativa dell’impresa (es. magazzini sfitti o dati in locazione a terzi).

Calendario e Procedura di Domanda

La procedura è competitiva e si articola in tre fasi “a tempo”:

  • 1. Compilazione online (Febbraio – Maggio 2026): Inserimento dei dati tecnici e raggiungimento del punteggio soglia (130 punti). Solo chi supera questa soglia ottiene il codice identificativo.
  • 2. Click Day (Giugno 2026): L’invio telematico del codice. È una gara di velocità: i fondi vengono assegnati in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande.
  • 3. Fase Documentale (Entro 30 giorni dal Click Day): Caricamento della perizia asseverata e dei preventivi definitivi.

Documentazione necessaria e Errori da evitare

– Documenti da preparare: Perizia Asseverata redatta da un tecnico abilitato (fondamentale per certificare la presenza di amianto e la coerenza del preventivo).

– Piano di Lavoro presentato all’ASL competente.

– Preventivi di spesa dettagliati che scorporino le voci di rimozione da quelle di rifacimento.

Errori fatali più comuni:

– Inizio lavori anticipato: Gli interventi NON devono iniziare prima della chiusura della procedura informatica (fase 1).

– Pagamenti parziali: Non versare acconti prima della domanda.

– Superficie incoerente: Dichiarare una metratura superiore a quella effettivamente calpestabile dai lavoratori (INAIL finanzia solo il miglioramento della sicurezza degli addetti).

Il volano dell’integrazione: Fotovoltaico e Finanza Complementare

Rifare il tetto con il bando INAIL senza prevedere un impianto fotovoltaico è un’occasione persa. Sebbene l’INAIL non finanzi direttamente i pannelli (salvo la parte di integrazione architettonica se prevista), il risparmio del 65% sul rifacimento della copertura libera risorse finanziarie per l’energia.

  • Iperammortamento Green 2026: La nuova legge di bilancio premierà gli impianti con moduli UE ad alta efficienza con deduzioni fiscali maggiorate.
  • Noleggio Operativo: Se l’azienda non vuole intaccare la liquidità oppure la propria capacità di credito presso il sistema bancario o, infine, gode di elevata capienza fiscale e vuole massimizzare a breve termine il risparmio fiscale, il fotovoltaico può essere installato tramite noleggio; una formula del tutto diversa dal Leasing o classico Muto bancario, che riserva specifiche opportunità da analizzare tramite specifico Business Plan


Cristiano VenturiFounder Build Energy Group | c.venturi@buildenergygroup.com

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