CONTO TERMICO 3.0 – QUALI SONO LE TIPOLOGIE DI IMPRESE EQUIPARATE ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Con la nostra guida sul Conto Termico 3.0 (qui il link) abbiamo voluto rispondere ai chiarimenti più frequenti rivoltici dopo l’emanazione del Decreto

Ecco la nostra sintesi su questa domanda

Il Conto Termico 3.0 introduce importanti novità riguardanti la platea dei beneficiari. Una delle agevolazioni principali consiste nell’equiparazione di enti privati e società (tra cui gli ETS Enti del Terzo Settore) alle Pubbliche Amministrazioni (PA), permettendo loro di accedere a livelli di incentivo più elevati e modalità di accesso semplificate.

Ecco una sintesi schematica di chi rientra in queste categorie e come vengono distinti gli Enti del Terzo Settore.

Le Pubbliche Amministrazioni e i soggetti equiparati

Oltre agli enti statali classici, il Decreto amplia la definizione di PA a una vasta gamma di organismi.

CategoriaEsempi e Descrizione
Amministrazioni Pubbliche (ex D.Lgs 165/2001)Stato, Regioni, Province, Comuni, Scuole, Università, Camere di Commercio, Enti del Servizio Sanitario Nazionale (ASL), ARAN e Agenzie Fiscali.
Consorzi e AssociazioniQualsiasi forma associativa istituita dalle amministrazioni sopra citate.
Enti Pubblici EconomiciEnti che operano con criteri economici ma restano di natura pubblica (inclusi i porti).
Settore Casa (Ex IACP)Gli Istituti Autonomi Case Popolari, anche se trasformati o rinominati dalle Regioni.
Cooperative SocialiCooperative costituite ai sensi della L. 381/1991* e iscritte agli albi regionali.
Cooperative di AbitantiCooperative edilizie di abitazione iscritte all’Albo nazionale del Ministero.
Società In-HouseSocietà controllate da enti pubblici che operano sugli immobili dell’amministrazione controllante.
Enti Elenco ISTATTutti i soggetti inclusi annualmente nel paniere delle amministrazioni pubbliche ISTAT.
Concessionari PubbliciGestori di servizi pubblici che operano su immobili di proprietà di Enti territoriali o locali.

*Cooperative sociali costituite ai sensi della L. 381/1991

Le società cooperative sociali, istituite con la Legge n. 381 del 1991, rappresentano una forma particolare di impresa che fonde lo scopo mutualistico tipico delle cooperative con un obiettivo di solidarietà collettiva.

A differenza delle cooperative ordinarie, che mirano principalmente al beneficio dei propri soci, le cooperative sociali hanno l’obbligo legale di perseguire l’interesse generale della comunità.

Le due tipologie principali

L’articolo 1 della legge distingue le cooperative sociali in due grandi categorie, in base all’attività svolta:

Tipo di CooperativaOggetto dell’AttivitàFinalità Specifica
Tipo AGestione di servizi socio-sanitari ed educativi.Fornire assistenza a disabili, anziani, minori e persone in stato di bisogno.
Tipo BAttività agricole, industriali, commerciali o di servizi.Creare occupazione per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

Gli Enti del Terzo Settore (ETS)

Il Decreto definisce ETS tutti gli enti iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), come Organizzazioni di Volontariato (ODV), Associazioni di Promozione Sociale (APS), fondazioni ed enti filantropici.

Tuttavia, l’erogazione dell’incentivo dipende dalla natura dell’attività svolta:

Tabella: Differenze tra ETS Economici e Non Economici

TipologiaDefinizioneLivello di Equiparazione alla PA
ETS Non EconomicoEnti che non svolgono attività di carattere economico (secondo il RUNTS).Totale: Stesse regole della PA per interventi ammissibili, intensità di incentivo e cumulabilità.
ETS EconomicoEnti che svolgono attività d’impresa o a carattere economico.Parziale: Equiparati alla PA solo per modalità di accesso e erogazione. Per i limiti di spesa seguono le regole delle imprese.

Adempimenti e Verifiche del GSE

Per accedere ai benefici, i richiedenti devono seguire procedure specifiche per confermare il proprio status:

Dichiarazione Obbligatoria: Nella domanda (Modelli 1 e 2), il soggetto deve dichiarare esplicitamente di ricadere in una delle categorie PA o specificare se è un ETS economico o non economico.

Poteri di Controllo: Il GSE può richiedere in qualunque momento (durante l’istruttoria o dopo l’erogazione) documentazione integrativa per verificare:

  • L’effettiva iscrizione al RUNTS.
  • La natura dell’attività svolta.
  • L’appartenenza a elenchi specifici (ISTAT, Albi regionali, ecc.).


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