Con la nostra guida sul Conto Termico 3.0 (qui il link) abbiamo voluto rispondere ai chiarimenti più frequenti rivoltici dopo l’emanazione del Decreto
Ecco la nostra sintesi su questa domanda
Il Conto Termico 3.0 (D.M. 7 agosto 2025) rappresenta una significativa evoluzione del precedente Conto Termico 2.0 (D.M. 16 febbraio 2016).
Le principali novità e i miglioramenti introdotti riguardano principalmente l’ampliamento della platea dei beneficiari e l’inclusione di nuove tecnologie.
Miglioramenti Chiave del Conto Termico 3.0
Il nuovo Conto Termico è migliorativo rispetto al 2.0 sotto diversi aspetti:
1. Ampliamento della Platea dei Beneficiari
L’incentivo è stato esteso, rendendo lo strumento più inclusivo:
- Imprese Private: Le imprese di qualsiasi dimensione (PMI e Grandi Imprese) possono accedere in modo più strutturato agli incentivi per gli edifici del settore terziario e produttivo.
- Enti del Terzo Settore e CER: Vengono inclusi e/o equiparati alle PA gli Enti del Terzo Settore (ETS) che non svolgono attività economiche e le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo.
2. Aumento e Differenziazione degli Incentivi
- Incentivo fino al 100% per le PA: Le Pubbliche Amministrazioni possono ottenere la copertura totale (100%) delle spese ammissibili per interventi su edifici strategici (scuole, ospedali) e in Comuni con meno di 15.000 abitanti, una novità cruciale per supportare i piccoli centri.
- Massimali e Prezzi Aggiornati: I massimali di spesa ammissibile e i coefficienti di valorizzazione sono stati aggiornati per allinearsi ai reali costi di mercato delle tecnologie.
- Erogazione in Soluzione Unica Più Alta: La soglia per l’erogazione dell’incentivo in un’unica soluzione è stata innalzata da 5.000€ a 15.000€, garantendo liquidità più rapida per gli interventi di piccola e media dimensione.
3. Nuove Tecnologie e Interventi Integrati
- Fotovoltaico e Accumulo: Si introduce l’incentivo per gli impianti fotovoltaici e i relativi sistemi di accumulo, ma solo come intervento accessorio e congiunto alla sostituzione di un impianto di climatizzazione con pompa di calore elettrica.
- Sistemi Add On: in sostanza viene concesso l’abbinamento di una pompa di calore ad una caldaia esistente, al fine di realizzare un impianto a pompa di calore ibrido senza necessariamente sostituire una caldaia recentemente acquistata (non più vecchia di 5 anni).
- Building Automation: Sono ammessi i sistemi di controllo e automazione degli edifici (BACS), se conformi a specifici standard di efficienza (almeno Classe B).
- Incentivo all’Elettrificazione: Viene sancita l’esclusione totale degli apparecchi a combustibili fossili (come il gas naturale) per il settore produttivo, spingendo verso l’elettrificazione degli impianti termici con le pompe di calore.
Cristiano Venturi – Founder Build Energy Group