BANDO COMMERCIO 2026: GUIDA AL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO 40% PER LE IMPRESE DELL’EMILIA ROMAGNA

La Regione Emilia-Romagna ha stanziato una dotazione finanziaria complessiva di 10.000.000,00 di euro (incrementabili) con il “Bando commercio 2026”. L’obiettivo principale è supportare la riqualificazione, la rigenerazione degli spazi e l’innovazione digitale e tecnologica delle imprese per rilanciare l’economia urbana e l’attrattività turistica.

Questo gli aspetti tecnici, i requisiti e l’iter da seguire per accedere al contributo a fondo perduto.

Soggetti Beneficiari: Tipologie Ammesse ed Escluse

Soggetti Ammessi

Possono presentare domanda di contributo i soggetti, gli enti e le organizzazioni private già iscritti al momento della domanda nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA) delle CCIAA competenti per territorio. Sono ammesse sia le forme giuridiche tipiche d’impresa (iscritte nel Registro Imprese) sia forme diverse (iscritte solo al REA, con esclusione delle persone fisiche), purché operino in uno dei seguenti settori:

  • Commercio al dettaglio in sede fissa avente i requisiti di esercizio di vicinato (superficie di vendita non inferiore a 150 mq nei Comuni con meno di 10.000 abitanti; non inferiore a 250 mq nei Comuni con oltre 10.000 abitanti).
  • Pubblici esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (ai sensi della L.R. 14/2003, artt. 2 c. 2, 7 c. 1, 8 c. 1).
  • Intrattenimento danzante, nello specifico discoteche, sale da ballo e attività simili regolarmente autorizzate ai sensi dell’art. 80 del TULPS.
  • Esercizi commerciali polifunzionali (ai sensi della L.R. 14/1999, art. 9) già avviati, limitatamente alle attività di vicinato e somministrazione, con l’esclusione di specifiche attività normate dalla legge medesima.

Il bando è aperto anche a soggetti che intendono avviare una nuova attività in un’unità locale differente da quella attuale. L’unità locale deve trovarsi in Emilia-Romagna e risultare attiva e iscritta in visura al momento della rendicontazione. Dal punto di vista dimensionale, i beneficiari devono rientrare nella definizione di Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI).

Soggetti Esclusi

Sono esplicitamente esclusi dai contributi:

  • Le persone fisiche.
  • I soggetti operanti nel settore della produzione primaria di prodotti della pesca e dell’acquacoltura.
  • I soggetti operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli.
  • Le attività temporanee di intrattenimento danzante (es. manifestazioni temporanee).
  • Particolari fattispecie di somministrazione o commercio escluse dalle normative regionali richiamate dal testo (es. art. 2 commi 3 e 4 della L.R. 14/2003).

Forma dell’Incentivo, Importi e Percentuali

L’agevolazione viene concessa esclusivamente nella forma di contributo a fondo perduto.

  • Intensità dell’aiuto: La misura massima del contributo è pari al 40% della spesa ammessa.
  • Contributo massimo concedibile: L’importo non può superare euro 50.000,00. Tale tetto massimo è riferito al soggetto proponente: qualora si presentino progetti su più unità locali (con domande distinte), la somma complessiva dei contributi non potrà comunque superare i 50.000,00 euro.
  • Regime di aiuto: Si applica il regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) N. 2831/2023.
  • Investimento minimo ammissibile (IVA esclusa):
    • 20.000,00 per il commercio al dettaglio di vicinato e gli esercizi polifunzionali.
    • 30.000,00 per i pubblici esercizi di somministrazione e l’intrattenimento danzante.
    • Nota bene: La dimensione minima dell’investimento deve essere mantenuta anche in fase di rendicontazione, pena la revoca totale del contributo.

Maggiorazioni del Contributo (Premialità)

Fatto salvo il tetto massimo di 50.000,00 euro, l’intensità del contributo può essere incrementata se richiesto espressamente in domanda:

  1. Incremento di 5 punti percentuali (cumulabili tra loro) in presenza di:
    • Ricaduta positiva sull’incremento occupazionale stabile a tempo indeterminato (da verificare a saldo).
    • Rilevanza di imprenditoria femminile e/o giovanile.
    • Interventi con ricadute positive su disabilità, innovazione sociale e qualità della vita (es. abbattimento barriere architettoniche).
    • Possesso del rating di legalità (per imprese con fatturato $\ge$ 2 milioni di euro).
    • Progetti che prevedono il recupero dei materiali e la riduzione dei rifiuti (supportati da apposita relazione).
  2. Ulteriore incremento di 5 punti percentuali se l’unità locale oggetto dell’intervento si trova in:
    • Aree montane dell’Emilia-Romagna.
    • Aree interne dell’Emilia-Romagna.

Voci di Spesa Incentivate

Il bando consente di optare tra due modalità di presentazione del piano dei costi, a seconda dell’entità dell’investimento e della natura dei lavori:

A. Opzioni di Costo Semplificato (Progetti con OCS)

Utilizzabili esclusivamente per interventi di ristrutturazione/riqualificazione dei locali con un investimento complessivo fino a 100.000,00 euro. Il rimborso avviene su base forfettaria calcolata in base ai metri quadri (mq) dell’area oggetto dell’intervento, applicando parametri standard fissati dalla Regione:

  • Costo unitario massimo di riferimento: € 528,36/mq per i negozi; € 569,62/mq per i pubblici esercizi.
  • Le sottomisure standard per l’ambito edile, elettrico e meccanico comprendono: pavimenti e rivestimenti, pareti e controsoffitti, tinteggiature, infissi, impianti elettrici, climatizzazione e impianto idrico sanitario.
  • Spese generali: Riconosciute automaticamente in misura forfettaria pari al 7% della somma delle voci precedenti.

B. Progetti a Costi Reali

Obbligatori per investimenti sopra i 100.000,00 euro o opzionali per quelli inferiori a tale soglia che includono tecnologie o arredi. Le spese ammissibili sono:

  • Voce A: Opere edili, murarie e impiantistiche connesse a riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento (gli interventi edili non devono superare il 25% del volume complessivo dell’immobile). Sono incluse le spese di progettazione e direzione lavori.
  • Voce B: Acquisto di licenze software, abbonamenti per l’utilizzo di software, servizi in cloud computing e Software as a Service (SaaS).
  • Voce C: Attrezzature e arredi funzionali all’attività, macchinari (anche usati o ricondizionati a precise condizioni), nonché soluzioni in noleggio o leasing finanziario (per la sola quota capitale).
  • Voce D (Spese generali): Riconosciute forfettariamente al 7% della somma di A+B+C (non devono essere rendicontate).

Spese Escluse (Valide per tutti i progetti)

Non sono in nessun caso ammissibili spese per acquisto di beni di consumo, smartphone o cellulari (salvo casi di stretta strumentalità documentata), automezzi, tasse e imposte, corsi di formazione, interessi passivi, e spese di gestione corrente. L’IVA è esclusa, tranne nei casi in cui rappresenti un costo realmente non recuperabile dal beneficiario.

Condizioni Generali e Particolari da Rispettare

Per l’ammissibilità del progetto e delle spese, l’impresa deve garantire il rispetto di rigide condizioni:

  1. Principio DNSH (Do No Significant Harm): Il progetto non deve arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali. In sede di domanda va dimostrato il possesso di certificazioni ambientali (es. ISO 14001, EMAS) o va allegata una “relazione DNSH iniziale”.
  2. Obbligo del CUP: Tutte le fatture e i documenti contabili devono obbligatoriamente riportare il Codice Unico di Progetto (CUP) indicato nell’atto di concessione. Per le fatture emesse antecedentemente alla ricezione del CUP, è obbligatorio procedere alla regolarizzazione telematica tramite l’apposito servizio dell’Agenzia delle Entrate rilasciato a fine 2025.
  3. Tracciabilità e Contabilità Separata: Le spese devono essere pagate esclusivamente tramite modalità tracciabili (es. bonifico bancario) e registrate mediante un sistema di contabilità separata o una codificazione contabile adeguata.
  4. Limiti alla fatturazione: Non sono ammesse fatture emesse in auto-fatturazione, da esponenti aziendali del beneficiario (che detengano almeno il 25% di quote/voti) o da imprese in rapporto di controllo o collegamento societario. L’importo imponibile minimo di ogni fattura deve essere pari o superiore a 100 euro.
  5. Assicurazione CAT-NAT: Per le sole imprese iscritte al Registro delle Imprese, è obbligatorio possedere e allegare una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali in corso di validità.

Documentazione da Produrre

In fase di richiesta (Presentazione Domanda)

Tutti i documenti vanno caricati sull’applicativo Sfinge 2020:

  • Video di presentazione (Obbligatorio): Breve filmato (max 3 minuti, formato MP4, max 350 MB) in cui il legale rappresentante illustra l’impresa e il progetto. Se sono previsti lavori edili, il video deve mostrare lo stato di fatto dei locali.
  • Titolo giuridico comprovante la disponibilità dell’immobile (es. contratto d’affitto o compravendita).
  • Visura catastale aggiornata dei fabbricati.
  • Nulla osta/autorizzazione del proprietario dell’immobile (se il gestore non è il proprietario ed effettua interventi edili).
  • Planimetria dello stato di fatto ed eventualmente dello stato di progetto.
  • Documentazione fotografica dello stato di fatto.
  • Copia della SCIA/licenza o autorizzazione per l’esercizio dell’attività.
  • Copia della Polizza rischi catastrofali (CAT-NAT).
  • Certificazioni ambientali o Relazione DNSH iniziale.
  • Relazione specifica sul recupero dei materiali (solo se si richiede la relativa premialità).
  • Attestazione dell’assolvimento dell’imposta di bollo (assolta tramite Sfinge o inserendo gli estremi della marca da bollo cartacea da 16,00 €).

In fase di rendicontazione successiva

  • Relazione dettagliata e conclusiva sulle attività svolte e sui risultati (con evidenze dell’eventuale introduzione di innovazioni di prodotto/processo o degli obiettivi sul recupero rifiuti).
  • Documentazione contabile (fatture elettroniche debitamente integrate con il codice CUP) e relative quietanze di pagamento tracciabili.
  • Per la premialità occupazionale: copia dei modelli DM10 INPS antecedenti e successivi per dimostrare il saldo positivo dei dipendenti a tempo indeterminato.
  • In caso di nuove unità locali: autorizzazioni/titoli necessari allo svolgimento dell’attività presso la nuova sede e aggiornamento della polizza CAT-NAT.

Iter Procedurale e Tempistiche

Attenzione: non è possibile iniziare i lavori o effettuare spese prima di aver inviato telematicamente la domanda di contributo. In base alle regole del bando della Regione Emilia-Romagna, le spese sono considerate ammissibili ed eleggibili solo a partire dalla data di presentazione della domanda stessa.

L’agevolazione segue una procedura di tipo valutativo a sportello basata sull’ordine cronologico di ricezione delle domande.

  1. Compilazione della domanda: L’applicativo Sfinge 2020 apre per la sola pre-compilazione e validazione dalle ore 10:00 del 18 giugno 2026.
  2. Invio telematico (Apertura Sportello): Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 23 giugno 2026 fino alle ore 13:00 del 21 luglio 2026.
  3. Clausola di chiusura anticipata: Lo sportello chiuderà anticipatamente rispetto alla scadenza ufficiale al raggiungimento di un numero massimo di 350 domande presentate.
  4. Istruttoria e Valutazione: L’iter si divide in un’istruttoria formale (requisiti e completezza) ed una sostanziale di merito (punteggi tecnici sul progetto). Il procedimento si conclude entro 90 giorni (se le domande totali sono inferiori a 150) o 120 giorni (se superiori a 150), al netto di eventuali sospensioni per richieste di integrazione.
  5. Eleggibilità delle spese e conclusione: Le spese sono eleggibili dalla data di presentazione della domanda fino al termine di chiusura del progetto, fissato tassativamente al 30 giugno 2027.

Cause di Esclusione, Decadenza o Revoca

Il contributo concesso può essere interamente revocato o non concesso nelle seguenti situazioni:

  • Mancato raggiungimento della soglia minima di investimento in sede di rendicontazione (sotto i 20.000 o 30.000 euro a seconda del settore).
  • Assenza della polizza CAT-NAT o mancata estensione della stessa alla nuova unità locale aperta.
  • Mancata apposizione o regolarizzazione del codice CUP sui documenti di spesa.
  • Progetti materialmente completati o attuati prima della presentazione della domanda (es. fatture con data antecedente).
  • Fatture non pagate con sistemi tracciabili o emesse da soggetti correlati/società collegate.
  • Mancato rispetto del principio ambientale DNSH.
  • Dichiarazioni mendaci riscontrate durante i controlli formali o i successivi controlli in loco della Regione.
  • Operazioni che rientrano in fattispecie di delocalizzazione vietate dal bando.

Altre Note Importanti

Identità Digitale e Procure: L’accesso a Sfinge 2020 richiede SPID, CIE o CNS. È possibile delegare un intermediario tramite procura speciale (utilizzando l’Allegato F), che deve essere firmata digitalmente o in modo autografo dal legale rappresentante.

Controlli in loco: La Regione effettuerà verifiche a campione e controlli in loco per appurare che macchinari, arredi e software rendicontati (sia per progetti reali che OCS) siano effettivamente collaudati, installati e in funzione presso l’unità locale ammessa.

Stabilità delle operazioni: I beneficiari sono tenuti a mantenere l’investimento e i requisiti aziendali per il periodo di stabilità previsto dalle norme comunitarie; l’eventuale licenziamento senza giustificato motivo del personale che ha dato diritto alla premialità occupazionale comporterà la revoca parziale della maggiorazione del contributo con l’applicazione di sanzioni e interessi.


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