Il Conto Termico si conferma uno dei pilastri fondamentali per la transizione energetica del parco immobiliare italiano. Tra gli interventi trainanti vi è la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi a pompa di calore (elettriche o a gas), anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) o calore di processo.
L’agevolazione si applica a interventi su edifici o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale (esclusa la F) per impianti con potenza termica complessiva post-operam inferiore o uguale a 2.000 kWt.
I Requisiti Tecnici per l’Accesso all’Incentivo
(Riferimento Normativo: Art. 8, comma 1, lett. a) e Allegato 2 del Decreto)
Per poter beneficiare del contributo, l’intervento deve rispettare i seguenti requisiti tecnici minimi obbligatori:
- Sostituzione e asservimento: L’installazione deve sostituire parzialmente o integralmente l’impianto preesistente (la sostituzione parziale è ammessa solo se il vecchio impianto era dotato di più generatori). Il nuovo impianto deve asservire le medesime utenze della configurazione ante-operam.
- Distribuzione e regolazione: È obbligatoria la messa a punto e l’equilibratura del sistema di distribuzione, regolazione e controllo.
- Valvole termostatiche: Devono essere installati elementi di regolazione di tipo modulante agente sulla portata (es. valvole termostatiche a bassa inerzia termica) su tutti i corpi scaldanti. L’esenzione è ammessa solo in caso di comprovata impossibilità tecnica, in presenza di centraline di termoregolazione dedicate in specifici locali, o per impianti progettati con temperature medie del fluido termovettore inferiori a 45°C.
- Contabilizzazione del calore: È obbligatorio installare sistemi di contabilizzazione individuale in caso di impianti centralizzati multiproprietà. Se l’impianto supera i 200 kWt, scatta l’obbligo di contabilizzazione globale del calore prodotta.
- Limiti di Efficienza (Ecodesign):
- Pompe di calore elettriche: L’efficienza energetica stagionale e lo SCOP (o COP per i sistemi fixed double duct) devono rispettare i valori minimi calcolati in zona climatica “Average”, definiti dalle Tabelle 3 e 4 dell’Allegato 1 del Decreto. Le prestazioni devono essere certificate secondo la norma UNI EN 14825.
- Pompe di calore a gas: L’efficienza media stagionale e lo SPER devono rispettare la Tabella 5 dell’Allegato 1 del Decreto. Le prestazioni devono essere provate in conformità alle norme UNI EN 12309-2015 o UNI EN 16905. I limiti emissivi di Ossido di Azoto devono essere inferiori a 120 mg/kWht (assorbimento) o 240 mg/kWht (motore endotermico).
- Esclusioni per imprese: Per le imprese e gli Enti del Terzo Settore (ETS) economici non sono incentivabili le pompe di calore a gas.
Le Attività Tecniche e Burocratiche Richieste
(Riferimento Normativo: Art. 9, Art. 11, Art. 15 e Paragrafo 12.8 delle Regole Applicative)
L’iter per l’ottenimento dell’incentivo prevede una serie di passaggi cruciali, sia sul campo che sulla piattaforma Portaltermico del GSE:
Attività puramente tecniche (sull’impianto)
- Smontaggio, dismissione e avvio a corretto smaltimento del vecchio generatore.
- Posa in opera a regola d’arte della pompa di calore, dei sistemi idraulici, elettrici e dei dispositivi di termoregolazione/valvole termostatiche.
- Equilibratura fluidodinamica dell’impianto ed eventuale trattamento chimico dell’acqua.
- Posa dei sistemi di captazione (per impianti geotermici) e installazione dei sistemi di contabilizzazione del calore (obbligatori sopra i 200 kWt).
- Edifici da 200 kWt: Esecuzione obbligatoria di una diagnosi energetica ante-operam e redazione di un APE post-operam.
Attività burocratiche (sul Portaltermico e adempimenti)
- Registrazione del Soggetto Responsabile sul portale GSE ed inserimento dei dati dell’intervento entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
- Calcolo dell’incentivo (corrisposto in 2 annualità per potenze fino a 35 kW o in 5 annualità per potenze superiori a 35 kW; erogato in un’unica soluzione se l’importo totale è fino a 15.000 €).
- Caricamento guidato della documentazione cartacea e fotografica richiesta.
- Per impianti > 200 kWt: Trasmissione annuale al GSE delle misure dell’energia termica effettivamente prodotta e utilizzata.
- Iscrizione del nuovo impianto termico presso il catasto regionale di riferimento.
La Documentazione Tecnica da Produrre per la Richiesta
(Riferimento Normativo: Paragrafo 9.9.4 delle Regole Applicative)
In fase di presentazione dell’istanza sul portale GSE, è necessario allegare:
- Documentazione comune prevista per tutte le richieste (dati anagrafici, fatture, bonifici).
- Per interventi inferiori a 35 kW (a Catalogo): Non è obbligatoria l’asseverazione del tecnico; è sufficiente la certificazione del produttore che attesti il rispetto dei requisiti minimi (richiesta per incentivi complessivi superiori a 3.500 €).
- Per interventi > 35 kW (non a Catalogo): Asseverazione di un tecnico abilitato e certificazione del produttore del rispetto dei requisiti minimi (per incentivi superiori a 3.500 €).
- Per impianti da 100 kWt in su: Relazione tecnica di progetto timbrata e firmata, completa di schemi funzionali d’impianto (e schema delle sonde in caso di impianti geotermici).
- Per impianti a uso promiscuo: Relazione tecnica firmata dal progettista con schemi d’impianto volti a dimostrare che i carichi termici destinati alla climatizzazione invernale siano prevalenti rispetto agli altri usi (es. ACS, piscine, processi industriali).
- Documentazione Fotografica (in formato PDF): Deve mostrare chiaramente i generatori sostituiti e installati, i locali tecnici ante e post-operam, le valvole termostatiche installate e, categoricamente, le targhe leggibili dei vecchi e dei nuovi generatori con l’evidenza delle potenze in riscaldamento.
La Documentazione da Conservare a Cura del Beneficiario
(Riferimento Normativo: Paragrafo 9.9.4 e Art. 15, comma 1 del Decreto)
A seguito dell’accettazione della richiesta, il Soggetto Responsabile ha l’obbligo di conservare (per eventuali controlli ex-post del GSE) i seguenti documenti:
- Schede tecniche: Scheda tecnica del produttore del generatore e dei sistemi di termoregolazione installati.
- Smaltimento: Certificato di corretto smaltimento del generatore sostituito (o documento di consegna a centro autorizzato).
- Conformità: Dichiarazione di Conformità dell’impianto ai sensi del D.M. 37/08.
- Libretto d’impianto: Libretto di centrale/d’impianto opportunamente compilato e aggiornato.
- Progetti e schemi per medie potenze: Per impianti tra 35 kWt e 100 kWt, la relazione tecnica di progetto firmata e gli schemi funzionali. Per impianti geotermici superiori ai 35 kW, lo schema di posizionamento delle sonde.
- Titoli abilitativi: Pertinente titolo edilizio/autorizzativo comunale (ove previsto).
- Per impianti da 200 kWt: Diagnosi energetica ante-operam e Attestato di Prestazione Energetica (APE) post-operam.
- Catasto: Ricevuta di avvenuta iscrizione dell’impianto al catasto termico regionale.
Contattaci per una Consulenza e uno Studio di Fattibilità
Cristiano Venturi Founder Build Energy Group c.venturi@buildenergygroup.co