GLI INCENTIVI SIMEST PER L’EFFICIENZA ENERGETICA E LA TRANSIZIONE ECOLOGICA/DIGITALE

Rinnovata la misura per 2026 del Fondo Rotativo 394/81 gestito da SIMEST S.p.A. (promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – MAECI).

Soggetti Ammessi e Soggetti Esclusi

Soggetti Ammessi

Possono richiedere le agevolazioni le imprese aventi sede legale e operativa in Italia, costituite in forma di società di capitali (PMI, Microimprese, Start-up innovative e Mid-Cap/Grandi Imprese), che alla data di presentazione della domanda rispettano i seguenti requisiti:

  1. Anzianità di bilancio: Aver depositato presso il Registro delle Imprese almeno due bilanci completi relativi a due esercizi precedenti.
  2. Affidabilità e Merito di Credito: Risultare in classe di Scoring positiva secondo i parametri del Fondo di Garanzia MCC / SIMEST (da classe 1 a 9) e non trovarsi in stato di difficoltà finanziaria o procedura concorsuale.
  3. Proiezione Internazionale e Condizioni di Rilevanza (almeno uno dei seguenti criteri):
    • Export Standard: Aver realizzato un fatturato estero medio pari ad almeno il 10% del fatturato totale negli ultimi due esercizi.
    • Export Ridotto per Imprese Energivore o in Efficientamento Energetico: Soglia di fatturato estero ridotta ad almeno il 3% per le imprese a forte consumo di energia o che abbiano intrapreso/intraprendano un percorso certificato di efficientamento energetico (es. diagnosi energetica, audit energetici).
    • Imprese di Filiera: Imprese non direttamente esportatrici, ma il cui fatturato deriva per almeno il 10% da forniture a clienti diretti esportatori (con export minimo del 3%).
    • Premialità/Progetti Territoriali: Imprese con interessi commerciali in Balcani Occidentali, Africa, India, America Latina o USA; oppure imprese colpite da eventi alluvionali o rincari energetici.
  4. Polizza Catastrofale: Assolvimento dell’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali sui beni aziendali.

Soggetti Esclusi

  • Imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria, della pesca e dell’acquacoltura.
  • Soggetti operanti nei settori bancario, finanziario ed assicurativo.
  • Imprese prive di sede operativa sul territorio italiano o con meno di due bilanci depositati.
  • Imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, concordato preventivo o sottoposte ad altre procedure concorsuali.
  • Imprese prive di regolarità contributiva (DURC irregolare) o con sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/01.

La tipologia di Incentivo

L’agevolazione erogata da SIMEST si configura come una misura mista combinata:

  1. Finanziamento a Tasso Agevolato (Conto Capitale/Liquidità): Concesso ad un tasso fisso estremamente agevolato, pari ad una frazione del tasso di riferimento UE (fino allo 0,319% – 0,371% annuo).
  2. Contributo a Fondo Perduto (Incentivo a fondo perduto): Quota a fondo perduto non rimborsabile (concessa in regime de minimis o Quadro Temporaneo) a integrazione del finanziamento a tasso agevolato.

Vantaggio Finanziario Aggiuntivo: Il finanziamento non viene segnalato nelle centrali rischi bancarie (Centrale Rischi della Banca d’Italia), non riducendo la capacità di credito dell’azienda nei confronti degli istituti bancari ordinarie.

Intensità dell’Incentivo e Plafond Economico

Plafond Massimo Finanziabile

L’importo massimo concedibile è pari al valore minore tra il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e i seguenti tetti dimensionali:

Dimensione Aziendale / TipologiaImporto Massimo FinanziabileImporto Minimo Richiedibile
Micro Imprese€ 500.000€ 10.000
PMI / Start-up Innovative€ 2.500.000€ 10.000
Mid-Cap e Altre Imprese (Grandi)€ 5.000.000€ 10.000

Durata e Preammortamento

  • Durata complessiva: 6 anni.
  • Periodo di preammortamento: 2 anni (durante i quali si pagano solo quota interessi).
  • Piano di ammortamento: 4 anni in rate semestrali posticipate a quota capitale costante.

Entità dell’Incentivo e Quote a Fondo Perduto

La quota di cofinanziamento a fondo perduto varia in base ai requisiti dell’impresa ed è riconosciuta entro il limite del plafond de minimis residuo:

  • Fino al 10% (max € 100.000): Riconosciuta alle imprese con specifici requisiti di premialità (es. sede operativa nel Mezzogiorno, possesso di certificazioni ambientali/ESG, qualifica di PMI innovativa, impresa giovanile o femminile).
  • Fino al 20% (max € 200.000): Riservata alle imprese energivore, alle aziende che investono in specifici mercati esteri strategici, o alle imprese che eseguono interventi qualificati di efficientamento energetico.
  • Fino al 30% (max € 200.000): Riservata alle imprese che hanno subito un incremento sostenuto dei costi medi unitari energetici o contrazione di fatturato a causa di crisi geopolitiche/eventi alluvionali.

La Tipologia di Interventi e Materiali Ammessi

Per accedere al finanziamento, il programma dell’impresa deve prevedere che almeno il 50% dell’importo finanziato sia destinato a spese per la Transizione Digitale ed Ecologica. La restante quota (fino al 50%) può essere destinata a rafforzamento patrimoniale o ulteriori investimenti aziendali.

Interventi di Efficienza Energetica e Transizione Ecologica

  • Sostituzione di macchinari e impianti aziendali con soluzioni ad alta efficienza energetica.
  • Installazione di impianti ad energia rinnovabile (fotovoltaico, solare termico, cogenerazione) destinati all’autoconsumo aziendale.
  • Sistemi di recupero e riutilizzo del calore di scarto e efficientamento dei cicli idrici/produttivi.
  • Sistemi di monitoraggio intelligente dei consumi energetici (Energy Management Systems – EMS, sensoristica IoT, contatori intelligenti).
  • Sistemi per l’abbattimento delle emissioni inquinanti e tecnologie per la circular economy (riciclo e recupero scarti).
  • Spese di consulenza tecnica specialistica per Diagnosi Energetiche (D.Lgs. 102/2014), verifiche di conformità ambientale (DNSH) e ottenimento di certificazioni aziendali (ISO 50001, ISO 14001, EMAS, Carbon Footprint).

Interventi per la Transizione Digitale

  • Hardware, server, infrastrutture di rete e tecnologie Industria 4.0.
  • Software gestionali (ERP, CRM), licenze cloud, cybersecurity e intelligenza artificiale.
  • Piattaforme aziendali per e-commerce e mercati internazionali.

Modalità e Iter per la Richiesta

L’iter procede interamente in modalità telematica sul Portale Agevolazioni SIMEST:

  1. Presentazione Domanda: Accesso tramite SPID/CIE al portale SIMEST, compilazione del modulo e caricamento del piano di investimento.
  2. Istruttoria e Delibera: Valutazione del merito di credito e della conformità del progetto. Delibera di concessione da parte del Comitato Agevolazioni SIMEST.
  3. Stipula e Prima Tranche (Anticipo): Perfezionamento del contratto e liquidazione della prima tranche a titolo di anticipo (pari al 25% o fino al 50% in casi speciali) entro 30 giorni.
  4. Esecuzione Intermedia (2° Tranche): Realizzazione degli interventi entro 24 mesi. Presentazione del primo Stato Avanzamento Lavori (SAL) con spesa attestata pari ad almeno il 50% (o 75%) per lo sblocco del secondo 25%.
  5. Rendicontazione Finale e Saldo: Inserimento della rendicontazione finale entro 3 mesi dall’ultimazione dei lavori ed erogazione del saldo e del contributo a fondo perduto.

Le Condizioni da Rispettare

  • Conto Corrente Dedicato: Obbligo di aperture e utilizzo di un conto corrente bancario o postale dedicato alle movimentazioni finanziarie del progetto SIMEST.
  • Tracciabilità e Codice CUP: Tutti i pagamenti devono avvenire tramite bonifico bancario parlante riportando il CUP (Codice Unico di Progetto) o il codice contratto SIMEST.
  • Principio DNSH (Do No Significant Harm): Rispetto delle normative ambientali per non arrecare danno agli obiettivi di sostenibilità.
  • Tempistiche di Realizzazione: Completamento delle spese entro 24 mesi dalla stipula del contratto (prorogabile al massimo di 6 mesi).
  • Vincolo di Destinazione: Mantenimento dei beni oggetto dell’investimento presso la sede aziendale per almeno 3 anni.

La Documentazione da Inviare all’Atto della Richiesta di Ammissione

Al momento dell’invio della domanda di contributo occorre allegare:

  1. Modulo di Domanda / Dichiarazione Sostitutiva: Firmato digitalmente dal Legale Rappresentante.
  2. Ultimi Due Bilanci Depositati: Completi di Nota Integrativa, Relazione sulla Gestione e Verbale di approvazione.
  3. Relazione Tecnica e Piano degli Investimenti: Dettaglio delle spese e preventivi per gli interventi di efficienza energetica/digitale.
  4. Documentazione Antimafia: Allegati e dichiarazioni sostitutive relative alle verifiche antimafia per i soggetti apicali/soci.
  5. Asseverazione Diagnosi Energetica / Certificazione ESG: Per le imprese che richiedono l’accesso con requisito export ridotto al 3% o le premialità per efficientamento energetico.
  6. Polizza Catastrofale: Copia della copertura assicurativa stipulata contro i danni da calamità naturali sui beni aziendali.
  7. Dichiarazione De Minimis e DURC.

La Documentazione per la Richiesta di Liquidazione e Obblighi di Conservazione

Documentazione per la Liquidazione (Rendicontazione Finale)

  • Fatture Elettroniche: Riportanti l’esplicita dicitura del CUP e la descrizione dettagliata dei beni/servizi.
  • Estratti Conto Dedicati e Quietanze: Documentazione bancaria attestante il pagamento effettivo delle fatture tramite bonifico.
  • Asseverazione / Relazione del Revisore Legale: Attestazione rilasciata da un Revisore Legale iscritto al Registro che certifichi l’effettività, la congruità e la pertinenza delle spese sostenute.
  • Relazione Finale sui Risultati Raggiunti: Documento tecnico esplicativo sull’impatto dell’intervento di efficienza energetica/transizione.
  • Verbale di Collaudo / Entrata in Funzione: Attestato di avvenuta installazione ed operatività degli impianti.

Obblighi di Conservazione Post-Erogazione

L’impresa beneficiaria ha l’obbligo di conservare ed esibire su richiesta tutta la documentazione contabile e tecnica originale per un periodo di almeno 5 anni a decorrere dalla data di erogazione del saldo finale, a garanzia dei controlli e delle ispezioni a campione previste dagli organi di vigilanza SIMEST e ministeriali.


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