CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DI CONTRASTO ALLA DEINDUSTRIALIZZAZIONE 2026 PER LE IMPRESE DEL LAZIO E DELLE MARCHE

Tra gli strumenti agevolativi più rilevanti spicca oggi la nuova edizione del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione (Edizione 2026). Gestito da Invitalia e promosso dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri, questo incentivo mette a disposizione 120 milioni di euro per contrastare il declino industriale attraverso il supporto diretto alle imprese manifatturiere.

L’obiettivo della misura è finanziare programmi di investimento volti all’avvio di nuove unità produttive, all’ammodernamento/ampliamento strutturale o alla conversione ecologica dei processi verso modelli a minore impatto ambientale.

Soggetti Ammessi e Soggetti Esclusi

La selezione dei beneficiari segue criteri geografici e settoriali molto rigidi, legati alle aree industriali che necessitano di rilancio.

Soggetti Ammessi

Possono accedere alle agevolazioni le imprese che possiedono i seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:

  • Settore di attività: Devono operare prevalentemente nel settore delle attività manifatturiere (identificate dalla Sezione C del Codice ATECO).
  • Localizzazione geografica: Le imprese devono avere già insediata, o impegnarsi ad avviare, un’unità produttiva nei territori comunali rientranti nei seguenti consorzi industriali di Lazio e Marche:
    • Consorzio Industriale del Lazio (articolato nelle zone degli ex consorzi: Lazio Meridionale, Sud Pontino, Roma-Latina, Frosinone, Provincia di Rieti).
    • Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno (Piceno Consind) nelle Marche.
  • Stato aziendale: Devono essere regolarmente costituite, iscritte al Registro delle Imprese e nel pieno esercizio dei propri diritti.

Soggetti Esclusi

  • Sono esclusi tutti i soggetti non appartenenti al comparto manifatturiero (es. commercio puro, servizi non legati alla produzione, professionisti).
  • Sono escluse le imprese le cui unità produttive oggetto dell’investimento si trovino al di fuori dei perimetri comunali dei consorzi sopra citati.
  • Imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria.
  • Aziende destinatarie di sanzioni interdittive o prive di regolarità contributiva (DURC irregolare).

Tipologia e Entità dell’Incentivo

Il Fondo si distingue per un’intensità di aiuto particolarmente attrattiva e priva di meccanismi di debito.

  • Tipologia di incentivo: Si tratta di un contributo in conto capitale (Finanziamento a fondo perduto). Non è prevista alcuna quota di finanziamento a tasso agevolato da rimborsare. L’aiuto è concesso sotto il regime europeo De Minimis (Regolamento UE n. 2831/2023).
  • Entità dell’incentivo: Il contributo copre fino al 100% delle spese ammissibili.
  • Importo massimo: Il limite massimo di agevolazione concedibile è pari a 300.000,00 euro per ciascuna impresa beneficiaria.
  • Finestra di ammissibilità delle spese: Sono ammessi i costi sostenuti a partire dall’8 maggio 2024 e fino al 31 dicembre 2028.

Spese Finanziabili

I progetti devono riguardare l’acquisto di:

  • Macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica (incluse spese di montaggio e installazione).
  • Opere murarie, edili, impiantistiche e strumentali strettamente funzionali all’investimento.
  • Immobilizzazioni immateriali e tecnologie innovative (software, brevetti, licenze).

Modalità e Iter di Richiesta

Il bando è gestito tramite una procedura valutativa a sportello (le domande vengono esaminate in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento dei fondi stanziati per ciascun consorzio).

Le Fasi dell’Iter:

  • 1. Fase di Registrazione e Precompilazione: Attiva a partire dalle ore 12:00 del 31 luglio 2026. Le imprese possono accedere alla piattaforma informatica Invitalia tramite identità digitale (SPID, CNS o CIE) per caricare i dati e predisporre la domanda.
  • 2. Fase di Invio (Apertura dello Sportello): Le domande possono essere inviate ufficialmente a partire dalle ore 12:00 del 31 agosto 2026 fino alle ore 12:00 del 30 ottobre 2026.
  • 3. Fase di Istruttoria: Invitalia verifica la completezza formale, la regolarità dei requisiti e la coerenza delle spese. Al termine, assegna il protocollo elettronico e delibera il provvedimento di concessione.

Documentazione da Inviare all’Atto della Richiesta di Ammissione

Al momento dell’invio telematico dello sportello, il file in formato .zip della domanda deve essere completo della modulistica ufficiale firmata digitalmente dal legale rappresentante:

  • Modulo di domanda (Fac-simile Invitalia): Contenente le specifiche del progetto, la descrizione dell’investimento e il piano economico.
  • DSAN Possesso requisiti: Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio attestante i requisiti generali dell’impresa.
  • DSAN Impresa Unica: Necessaria per verificare il rispetto dei massimali previsti dal regime de minimis.
  • DSAN DURC: Attestazione della regolarità previdenziale.
  • DSAN Polizza Catastrofale: Dichiarazione relativa all’adempimento dell’obbligo assicurativo contro calamità ed eventi catastrofali (L. 213/2023).
  • DSAN Antiriciclaggio, Pantouflage e Casellario Giudiziale: Modulistiche relative alla trasparenza dei titolari effettivi e dei rappresentanti legali.
  • Preventivi di spesa e schede tecniche: Computi metrici o offerte dei fornitori dettagliate per ogni macchinario o impianto richiesto.

Richiesta di Erogazione e Liquidazione dell’Incentivo

L’erogazione del contributo concesso da Invitalia può avvenire secondo due modalità alternative, a scelta dell’impresa beneficiaria:

  • Opzione 1 – Richiesta di Anticipo: L’impresa può richiedere l’erogazione di un anticipo pari al 50% del contributo concesso. Questa richiesta va presentata entro 60 giorni dalla data di restituzione del provvedimento di concessione firmato per accettazione e deve essere tassativamente accompagnata da una fideiussione bancaria o polizza assicurativa a garanzia dello Stato.
  • Opzione 2 – SAL (Stato Avanzamento Lavori) a Saldo o Unica Soluzione: La liquidazione finale (o l’intera quota qualora non si richieda l’anticipo) viene erogata dietro presentazione della rendicontazione dei costi effettivamente sostenuti.

Documentazione da inviare all’atto della Liquidazione:

  • Fatture elettroniche in formato XML/PDF: Emesse dai fornitori e scaricate dal Sistema di Interscambio (SdI). Le fatture devono contenere descrizioni dettagliate dei beni ed essere provviste del codice identificativo dell’incentivo (ove richiesto nei modelli di rendicontazione).
  • Evidenze dei pagamenti tracciabili: Estratti conto bancari aziendali e copie dei bonifici eseguiti (ordinari o parlanti) da cui si evinca in modo inequivocabile il saldo di ogni fattura.
  • Relazione tecnica finale e Verbale di Collaudo: Un documento redatto da un tecnico qualificato che attesti l’effettivo funzionamento dei macchinari e la regolare conclusione delle opere murarie/impiantistiche presso l’unità produttiva.

Condizioni da Rispettare

Per non incorrere nella revoca parziale o totale del finanziamento a fondo perduto, l’impresa è tenuta a monitorare e rispettare alcuni vincoli fondamentali:

  • Divieto di Cumulo oltre i limiti: Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti di Stato o incentivi pubblici concessi per le medesime spese, qualora il cumulo porti al superamento delle intensità massime stabilite dalle norme europee.
  • Vincolo di Stabilità (Mantenimento dei Beni): I macchinari, gli arredi, gli impianti e i software acquistati devono restare installati e vincolati all’attività dell’unità produttiva agevolata per un periodo minimo (generalmente stabilito in 3 o 5 anni) successivo alla data di completamento dell’investimento. È vietato alienare, vendere o distrarre i beni dall’uso previsto.
  • Tracciabilità dei flussi finanziari: Tutti i flussi monetari diretti ai fornitori devono transitare esclusivamente da conti correnti intestati all’impresa beneficiaria e tramite metodi di pagamento tracciabili. Sono esclusi pagamenti in contanti, assegni o triangolazioni commerciali.


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Cristiano Venturi Founder Build Energy Group c.venturi@buildenergygroup.com

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