LA “NUOVA SABATINI”: VANTAGGI, STATO E CUMULABILITA’

La Nuova Sabatini (disciplinata dall’art. 2 del D.L. 69/2013) è uno dei principali strumenti agevolativi nazionali gestiti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), volto a facilitare l’accesso al credito delle imprese per l’acquisto di nuovi beni strumentali.

Quale tipo di incentivo prevede

L’agevolazione si basa su un meccanismo di abbattimento degli interessi su un finanziamento (o leasing) bancario. Si compone di due elementi:

  • Finanziamento: Una banca o un intermediario finanziario (convenzionato con il MIMIT) concede un finanziamento all’impresa per coprire il 100% dell’investimento.
  • Contributo in conto impianti: Il Ministero eroga un contributo che copre una parte degli interessi del finanziamento. Tale contributo è calcolato in via convenzionale su un piano di ammortamento di 5 anni a un tasso d’interesse annuo predefinito.

A chi è destinato

L’incentivo è rivolto esclusivamente alle Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) che, alla data di presentazione della domanda:

  • Siano regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese.
  • Abbiano sede operativa in Italia.
  • Non siano in condizioni di difficoltà (secondo le definizioni UE).
  • Siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non in liquidazione o procedure concorsuali).

A chi è precluso

L’agevolazione è preclusa a:

  • Grandi Imprese.
  • Imprese operanti nel settore delle attività finanziarie e assicurative (Sezione K del codice ATECO 2007).
  • Imprese che hanno ricevuto e non rimborsato aiuti giudicati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea.

Intensità dell’incentivo

L’intensità del contributo varia a seconda della tipologia di beni acquistati:

  • Beni Strumentali Ordinari: Il contributo è calcolato su un tasso d’interesse del 2,75%.
  • Beni “4.0” (Digitali): Per investimenti in tecnologie digitali (software, sistemi di tracciamento, ecc.) e macchinari interconnessi, il contributo è calcolato su un tasso del 3,575%.
  • Beni “Green” (Sostenibilità): Per macchinari a basso impatto ambientale (certificati con etichettatura ambientale o autodichiarazioni), il contributo è pari al 3,575%.
  • Sud Italia (Sabatini Sud): Per le micro e piccole imprese del Mezzogiorno, l’intensità può arrivare fino al 5,5% per investimenti 4.0.

Quanto paga di interessi l’impresa che gode della Sabatini

Per determinare quanto paga “di fatto” un’impresa, dobbiamo sottrarre il contributo statale dal tasso di interesse applicato dalla banca.

Attualmente, i tassi medi di mercato per finanziamenti alle imprese oscillano tra il 4,5% e il 5,5% (a seconda del merito creditizio e delle garanzie).

Ecco come si abbatte il costo grazie alla Nuova Sabatini:

Il calcolo dell’abbattimento

Il contributo della Sabatini è un contributo a fondo perduto che copre gli interessi calcolati su un piano di ammortamento convenzionale al tasso del:

  • 2,75% per i beni ordinari.
  • 3,575% per i beni 4.0 (digitali) e Green.

Esempi pratici (Tasso Reale)

Supponendo che la tua banca applichi un tasso finito del 5,00%:

Per Beni Ordinari (es. un furgone o un macchinario standard):

  • Tasso Banca: 5,00%
  • Contributo Sabatini: – 2,75%
  • Tasso Finale Effettivo: 2,25%

Per Beni 4.0 o Green (es. macchinario interconnesso o impianto ad alta efficienza):

  • Tasso Banca: 5,00%
  • Contributo Sabatini: – 3,575%
  • Tasso Finale Effettivo: 1,425%

Casi di “Tasso Zero” o “Tasso Negativo”

Se l’impresa ha un ottimo rating e riesce a ottenere dalla banca un finanziamento con un tasso molto basso (ad esempio il 3,50%) per un investimento 4.0 o Green:

  • Tasso Banca: 3,50%
  • Contributo Sabatini: – 3,575%
  • Risultato: L’impresa si trova di fatto con un finanziamento a tasso zero e riceve persino un piccolo surplus che va a ridurre ulteriormente il costo del capitale (il capitale restituito è leggermente inferiore a quello preso in prestito).

Nota importante: Se l’impresa è una Micro o Piccola impresa del Mezzogiorno (Sabatini Sud), il tasso di contribuzione può arrivare al 5,5%, il che significa che in quasi tutti i casi l’operazione risulta a tasso zero reale o con un forte contributo in conto capitale aggiuntivo.

L’Iter da seguire per ottenerlo

L’iter è suddiviso in precise fasi cronologiche:

  1. Presentazione Domanda: L’impresa compila la domanda (tramite la piattaforma dedicata del MIMIT) e la invia alla banca convenzionata prima di effettuare l’acquisto dei beni.
  2. Delibera del finanziamento: La banca verifica il merito creditizio e delibera il finanziamento.
  3. Prenotazione fondi: La banca richiede al Ministero la prenotazione del contributo.
  4. Erogazione finanziamento: Una volta ottenuta la conferma dal Ministero, la banca eroga il finanziamento (o stipula il contratto di leasing). L’investimento deve essere concluso entro 12 mesi.
  5. Richiesta di erogazione del contributo: A investimento ultimato e pagato, l’impresa presenta al Ministero la richiesta di erogazione del contributo tramite la piattaforma.

Documentazione necessaria

Per completare l’iter e ottenere l’erogazione, l’impresa deve produrre:

  • Modulo di domanda: Generato telematicamente e firmato digitalmente.
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio: Attestante il possesso dei requisiti di PMI.
  • Fatture d’acquisto: Le fatture devono riportare obbligatoriamente il codice CUP (Codice Unico di Progetto) e il riferimento alla norma “Sabatini”.
  • Liberatorie dei fornitori: Dichiarazioni dei fornitori che attestano l’avvenuto pagamento del bene e che lo stesso è nuovo di fabbrica.
  • Perizia tecnica (solo per Beni 4.0 e Green): Se l’investimento supera determinate soglie, è necessaria un’asseverazione o perizia tecnica che certifichi l’interconnessione (per il 4.0) o il risparmio energetico (per il Green).
  • Certificazione di ultimazione investimento: Modulo specifico da caricare sulla piattaforma MIMIT entro 60 giorni dalla fine lavori.

Plafond e disponibilità

La Nuova Sabatini è attualmente aperta. Nonostante i periodici timori di esaurimento fondi, il provvedimento è stato rifinanziato per garantire la continuità dello sportello anche nel 2026.

A differenza di altri incentivi (come i bandi regionali o il bando INAIL), la Sabatini è una misura “a sportello aperto”: non ha finestre temporali limitate, ma resta attiva finché ci sono fondi disponibili.

Le novità per il 2026

La nuova programmazione ha introdotto elementi di stabilità per chi intende investire nel corso del prossimo anno:

  • Rifinanziamento massiccio: Sono stati stanziati nuovi fondi per coprire le domande che arriveranno nel corso di tutto il 2026.
  • Focus “Green” e “Sud”: È confermata la priorità per gli investimenti in macchinari a basso impatto ambientale e per le imprese del Mezzogiorno, con tassi di contribuzione più elevati (fino al 5,5% per le piccole imprese del Sud).
  • Cumulabilità: Come accennato in precedenza, rimane la possibilità di combinare la Sabatini con il nuovo Iperammortamento 2026, rendendo l’acquisto dei macchinari estremamente vantaggioso.

Come verificare la disponibilità in tempo reale

Poiché i fondi vengono consumati quotidianamente, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) pubblica periodicamente il “Contatore Sabatini”.

A Dicembre 2025 la percentuale di risorse residue è ampiamente sufficiente per accogliere nuove domande.

Se i fondi dovessero terminare (evento che solitamente viene preannunciato con mesi di anticipo), lo sportello verrebbe chiuso con un decreto direttoriale, ma le prenotazioni già effettuate dalle banche rimarrebbero valide.


Cristiano Venturi Founder Build Energy Group c.venturi@buildenergygroup.com

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