L’Iperammortamento 2026 per gli impianti fotovoltaici è un incentivo fiscale volto a sostenere la transizione energetica delle imprese italiane, favorendo l’installazione di sistemi di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Con l’art. 7 del DL 27 marzo 2026, n. 38, è stato rimosso il vincolo di provenienza europea per molti beni strumentali, ma tale vincolo è rimasto obbligatorio per i moduli e le celle fotovoltaiche ai fini dell’ottenimento dell’incentivo sull’autoproduzione energetica.
Caratteristiche principali dell’incentivo
- Meccanismo Fiscale: Consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione del bene ai fini della deduzione delle quote di ammortamento. In sostanza, l’impresa può dedurre dalle tasse una base imponibile molto superiore rispetto alla spesa effettivamente sostenuta.
- Ambito di applicazione: Si applica agli investimenti in nuovi impianti fotovoltaici destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato.
- Vincolo di Autoconsumo: L’impianto deve essere dimensionato per soddisfare il fabbisogno della struttura. La produzione annua non deve superare il 105% del consumo medio annuo dell’impresa.
- Requisiti Tecnici dei Moduli: Come citato in precedenza, i pannelli devono essere prodotti in UE e avere un’efficienza minima del 21,5% (modulo) o del 24% (celle bifacciali/tandem).
Le aliquote
L’incentivo è strutturato in modo da favorire le piccole e medie imprese o gli investimenti di dimensioni contenute, con aliquote decrescenti all’aumentare del valore dell’investimento.
Ecco la tabella riassuntiva delle aliquote di maggiorazione del costo:
| Fascia di Investimento | Aliquota di Maggiorazione | Esempio di valore fiscale (su 100€ spesi) |
| Fino a 2.500.000 € | 180% | Il bene viene ammortizzato per 280 € |
| Oltre 2,5 e fino a 10 mln € | 140% | Il bene viene ammortizzato per 240 € |
| Oltre 10 e fino a 50 mln € | 110% | Il bene viene ammortizzato per 210 € |
| Oltre 50.000.000 € | 0% (Nessun incentivo) | – |
I materiali fotovoltaici utilizzabili
L’articolo di riferimento che definisce la tipologia di materiali incentivati per gli impianti fotovoltaici nell’ambito del nuovo Iperammortamento è l’articolo 12, comma 1, del Decreto-Legge 9 dicembre 2023, n. 181 (cosiddetto “Decreto Energia”).
I requisiti tecnici dei moduli fotovoltaici rimangono ancorati a quanto stabilito dal DL 181/2023 per garantire l’efficienza e la provenienza europea dei componenti.
Le tipologie dei moduli fotovoltaici nel dettaglio
Lettera b): Moduli fotovoltaici prodotti negli Stati membri dell’Unione Europea con un’efficienza a livello di modulo almeno pari al 21,5% o con un’efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5%.
Lettera c): Moduli prodotti nell’Unione Europea composti da celle bifacciali ad eterogiunzione di silicio o tandem prodotte nell’Unione Europea con un’efficienza di cella almeno pari al 24,0%.
Una sintesi delle Condizioni da rispettare
| Requisito | Dettaglio |
| Documentazione | È necessaria una Perizia Tecnica Asseverata (per beni sopra i 300.000 €) che attesti le caratteristiche tecniche e l’interconnessione. |
| Dimensionamento | La producibilità attesa dell’impianto non può superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva. |
| Origine | I moduli devono essere iscritti nel Registro ENEA delle tecnologie per il fotovoltaico e rispettare il vincolo di produzione UE. |
| Scadenze | L’investimento deve essere completato tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. |
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Cristiano Venturi Founder Build Energy Group c.venturi@buildenergygroup.com