IL GRATTACIELO DI INTESA S PAOLO RICEVERE LA CERTIFICAZIONE LEED PLATINUM

Certificazioni LEED, crescita record nel 2015

 Progettata da Renzo Piano, la torre di Intesa Sanpaolo a Torino, ha ottenuto la certificazione Leed Platinum, il livello più alto del sistema di rating internazionale per la categoria Nuove costruzioni 2009, rilasciato dal Green Building Council Italia.

Il risultato di 83 punti conseguiti su un totale di 110 è stato raggiunto grazie ad alcuni requisiti strategici:

  • sorge in un luogo strategico per il capoluogo piemontese
  • è dotata di soluzioni tecnologiche avanzate per il trattamento di acqua, aria ed energia,
  • ha un design di avanguardia
  • e soprattutto garantisce alti standard sull’abbattimento del rumore, a vantaggio di chi tutti i giorni popola i moderni open space.

La nuova sede della banca è, oggi, l’unica torre certificata Leed in Europa: un sigillo che ne fa il primo grattacielo del Continente e fra i primi dieci al mondo per sostenibilità.

«La scelta di certificare l’immobile con il protocollo del Gbc – racconta Luca Tedesi, responsabile della Direzione Immobili di Intesa Sanpaolo e consigliere di Intesa Sanpaolo Highline, società nata a luglio per la valorizzazione del grattacielo – è stata assunta a lavori avviati.

Tuttavia, la bontà delle decisioni prese nella fase iniziale dell’operazione, ci ha consentito di guadagnare i punti necessari per scalare la vetta del rating. Anche se, con il senno di poi, sulla scelta di alcuni materiali la filosofia leed ci avrebbe orientati ancora di più verso forniture a chilometri zero».

Il fabbricato ospita oltre agli spazi destinati a uffici, anche un auditorium e una serra bioclimatica con ristorante (fra il 35esimo e il 37esimo piano), aperti alla fruizione del pubblico.

L’intera struttura è alimentata con energia elettrica, proveniente da fonte rinnovabile idroelettrica e da 1.600 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, installati sulla facciata sud.

«Fra le tecnologie di punta impiegate nell’immobile – prosegue Tedese – spicca la creazione di due facciate attive, a est e ovest, fra le più grandi al mondo, costituite da una doppia pelle, che funziona come una camera d’aria in inverno e consente la ventilazione in estate.

L’inserimento, verso l’esterno, di un sistema di lamelle collegate a una rete di sensori, che modificano la propria inclinazione a seconda delle condizioni climatiche giornaliere e stagionali, consente notevoli risparmi».

Il sistema di riscaldamento e raffreddamento, a pompa di calore, non fa uso di combustibili tradizionali e sfrutta l’energia termica di falda.

L‘acqua piovana, raccolta in speciali pozzetti, alimenta sia la rete d’irrigazione delle aree verdi sia le cassette di risciacquo dei bagni.

Il sistema d’illuminazione interno regola l’intensità delle sorgenti in funzione della quantità di luce naturale e della presenza di persone.

I sistemi terminali a pannelli radianti, sospesi a soffitto e microforati e utilizzati per climatizzare gli ambienti, consentono di ottenere un ottimo comfort ambientale.

«La scelta degli armadi, dei rivestimenti e degli arredi – conclude Tedese – è stata effettuata coinvolgendo alcuni team di colleghi, che oggi utilizzano gli spazi. Ciò che sorprende, entrando nel grattacielo, è la quiete, nonostante la configurazione aperta degli uffici».

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