QUALI SONO LE PROSPETTIVE SULL’ANDAMENTO DEL FABBISOGNO E DELLE TARIFFE ELETTRICHE IN ITALIA NEI PROSSIMI VENT’ANNI?

ANALIZZIAMO QUI DUE AUTOREVOLI FONTI SULL’ARGOMENTO: TERNA E IEA


TERNA – SCENARI DI SVILUPPO E FABBISOGNO

Terna, in quanto operatore del sistema elettrico, elabora gli scenari per il Piano di Sviluppo della rete, fondamentali per i prossimi 20 anni.

PROSPETTIVA: NETTO AUMENTO DEL FABBISOGNO

La principale conclusione degli scenari di Terna (come il Documento di Descrizione degli Scenari – DDS) è che, a causa della transizione energetica, il fabbisogno elettrico in Italia è destinato a crescere significativamente nel medio-lungo termine.

DRIVER DI CRESCITA PINCIPALI:

  • Elettrificazione dei Consumi: La spinta maggiore è data dalla conversione di altri settori (riscaldamento, industria e soprattutto trasporti) dall’uso di combustibili fossili all’elettricità.
  • Mobilità Elettrica (EV): Si prevede un massiccio incremento di veicoli elettrici, che richiederanno nuova capacità di ricarica.
  • Data Center: Le richieste di connessione per i grandi centri di elaborazione dati (legati al digitale, Cloud, AI) stanno aumentando in modo esponenziale, rappresentando un fattore di crescita della domanda ad elevato fabbisogno energetico (le richieste ammontavano a circa 30 GW a dicembre 2024, secondo i dati Terna).

Contesto Rinnovabili: Per soddisfare questa crescita, Terna prevede un incremento della capacità rinnovabile di oltre 65 GW al 2030 rispetto al 2023, per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione.

IEA (International Energy Agency) – OUTOLOOK GLOBALE E ITALIA

L’IEA analizza l’Italia all’interno del contesto europeo e globale (in particolare nel World Energy Outlook – WEO e nell’Electricity Market Report).

PROSPETTIVA: ELETTRIFICAZIONE COME TENDENZA GLOBALE

L’IEA conferma il trend globale di forte crescita della domanda di elettricità, che è destinata ad aumentare a un ritmo più rapido rispetto al consumo totale di energia. Sebbene gran parte di questa crescita provenga dall’Asia (Cina, India), l’IEA evidenzia che anche l’Europa e l’Italia saranno investite dall’aumento dei consumi legati all’elettrificazione.

  • Ruolo Chiave dell’Elettricità: L’IEA definisce l’attuale fase come una inedita “era dell’elettricità”, dove l’elettricità è sempre più il vettore energetico principale e le fonti low-carbon copriranno oltre la metà del mix elettrico globale prima del 2030.
  • Contesto Europeo: L’IEA ha rilevato che, dopo le forti riduzioni dei consumi dovute alla crisi energetica del 2022/2023, l’Unione Europea tornerà ai livelli di consumo pre-crisi e poi inizierà un percorso di crescita guidato dalla necessità di decarbonizzazione.
  • Focus Strategico: L’IEA sottolinea che per sostenere questa domanda crescente è fondamentale e urgente incrementare gli investimenti nelle infrastrutture di rete e nei sistemi di accumulo, un punto che è perfettamente in linea con il Piano di Sviluppo della Rete di Terna.

In sintesi, entrambe le fonti concordano sulla tendenza a una crescita strutturale del fabbisogno elettrico italiano nei prossimi 20 anni, spinta dall’elettrificazione necessaria per raggiungere gli obiettivi climatici.


LE PROSPETTIVE SULL’ANDAMENTO DELLE TARIFFE ELETTRICHE

IEA (International Energy Agency) – PROSPETTIVA GLOBALE SUL COSTO DELL’ENERGIA

L’IEA, in particolare attraverso il suo World Energy Outlook (WEO), fornisce un quadro globale che determina la componente più volatile della bolletta: il costo della materia prima energia (il Prezzo Unico Nazionale o PUN in Italia).

PUNTI CHIAVE SECONDO IEA:

  • Pressione Ribassista dalle Rinnovabili: L’IEA sottolinea che la diffusione accelerata delle Fonti Energetiche Rinnovabili (FER), in particolare il solare fotovoltaico, ha abbattuto i costi di generazione. Le rinnovabili hanno costi operativi marginali vicini allo zero, esercitando una forte pressione ribassista sul prezzo medio dell’elettricità all’ingrosso (PUN), soprattutto nelle ore di picco di produzione solare.
  • Volatilità del Gas Naturale: Nonostante la crescita delle FER, il gas naturale continuerà a essere la principale fonte di bilanciamento per l’Italia nel medio termine. L’IEA prevede che, a seguito della crisi energetica, i prezzi del gas si siano stabilizzati a livelli inferiori ai picchi del 2022, ma rimarranno comunque più alti e volatili rispetto ai valori pre-crisi, il che continuerà a determinare i picchi di prezzo dell’elettricità.
  • Decoppiamento Incompleto: La transizione verso l’elettricità pulita non eliminerà immediatamente la volatilità, ma l’aumento della quota di FER renderà la componente energia meno dipendente dai combustibili fossili nel lungo periodo, mitigando i rischi maggiori di shock sui prezzi.

Terna – Prospettiva Infrastrutturale e Oneri di Sistema

Terna, tramite il suo Piano di Sviluppo (PdS), si concentra sugli investimenti necessari per supportare la transizione. Questi investimenti si riflettono negli Oneri di Rete e di Sistema, che costituiscono una parte crescente e strutturale della bolletta finale.

PUNTI CHIAVE SECONDO TERNA:

  • Investimenti Massivi nella Rete: Per poter integrare i circa +65 GW di nuova capacità rinnovabile (obiettivo 2030) e gestire l’aumento della domanda dovuto all’elettrificazione (mobilità elettrica, data center), Terna prevede investimenti significativi (nell’ordine di decine di miliardi di euro nel prossimo decennio) per potenziare e digitalizzare la Rete di Trasmissione Nazionale (RTN).
  • Pressione Rialzista sugli Oneri Fissi: Questi ingenti investimenti di rete sono necessari per la sicurezza e la stabilità del sistema, ma i loro costi vengono recuperati attraverso le tariffe, in particolare nelle componenti fisse della bolletta (Oneri di Rete). Questa dinamica esercita una pressione rialzista o stazionaria sulla quota fissa della bolletta finale per i prossimi 20 anni.
  • Riduzione della Congestione: Il potenziamento delle interconnessioni e delle infrastrutture interne (come il Tyrrhenian Link o l’Adriatic Link) mira a ridurre la congestione e ad aumentare la capacità di scambio. Questo effetto è benefico perché riduce le differenze di prezzo tra le zone di mercato italiane e l’Europa, portando a un prezzo all’ingrosso più omogeneo e potenzialmente inferiore grazie all’import di energia rinnovabile.

SINTESI CONCLUSIVA SULLE TARIFFE

Le analisi di entrambe le fonti convergono su uno scenario di maggiore complessità e volatilità controllata per il consumatore finale in Italia:

  • Componente Energia (PUN): Tenderà a essere più bassa in media (grazie alle FER con costo marginale zero) ma rimarrà volatile, con picchi ancora possibili dovuti alla dipendenza dal gas come fonte di bilanciamento.
  • Oneri Fissi/Rete: Tenderanno a crescere o rimanere elevati per finanziare gli investimenti essenziali nella rete (Terna) necessari per l’elettrificazione e l’integrazione delle rinnovabili.

In termini di bolletta finale, l’obiettivo è evitare che la crescita degli oneri di sistema annulli i benefici della componente energia più economica, arrivando a un prezzo finale che sarà probabilmente strutturalmente stabile o in leggera crescita rispetto ai valori pre-crisi, ma con una maggiore enfasi sui costi di sistema anziché sul costo della generazione fossile.


LA NOSTRA SINTESI

La tendenza generale è quindi verso un aumento dei consumi elettrici in Italia nel medio-lungo termine, pur con fluttuazioni legate alla congiuntura economica.

Questo aumento è guidato principalmente dalla elettrificazione dei consumi nei settori chiave:

  • Mobilità Elettrica: La diffusione prevista di veicoli elettrici comporterà un incremento significativo della domanda di energia elettrica per la ricarica, sia a livello domestico che pubblico.
  • Settore Civile (Residenziale e Terziario): L’adozione di pompe di calore (che sostituiscono le caldaie a gas), l’uso crescente di sistemi di condizionamento ad alta efficienza e l’introduzione di elettrodomestici più evoluti e energivori (come i grandi data center per il digitale) spingeranno la domanda.
  • Settore Industriale: Sebbene l’efficienza energetica continui a migliorare, i processi industriali tendono anch’essi all’elettrificazione per la decarbonizzazione, compensando parzialmente i risparmi di efficienza.

TENDENZE DELLE TARIFFE ELETTRICHE

La previsione sull’andamento delle tariffe è complessa e dipende da un mix di fattori, ma la pressione è orientata verso una maggiore volatilità e, strutturalmente, verso una crescita degli oneri fissi e delle componenti di rete, con una componente energia più variabile:

1. Componente Energia (Prezzo all’ingrosso) – Questa componente è la più volatile e dipenderà fortemente da:

  • Aumento delle Rinnovabili (FER): La crescente produzione da fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico), che hanno costi marginali di generazione vicini allo zero, dovrebbe esercitare una pressione ribassista sul prezzo medio dell’elettricità all’ingrosso (PUN), in particolare nelle ore di picco di produzione solare.
  • Costo del Gas Naturale: L’Italia fa ancora affidamento sul gas naturale (CCGT) per bilanciare il sistema e coprire la domanda quando le FER non sono sufficienti.
  • Il prezzo del gas continuerà a dettare il prezzo marginale per gran parte del tempo. Se i prezzi del gas rimarranno alti o volatili a causa delle tensioni geopolitiche, l’impatto sarà rialzista sulla componente energia.
  • Interconnessioni: L’aumento delle interconnessioni europee tenderà a livellare i prezzi, ma non necessariamente a ridurli drasticamente.

2. Oneri di Rete e di Sistema – Queste componenti della bolletta tenderanno a crescere o rimanere stazionarie (in termini di costi assoluti da recuperare):

  • Investimenti nella Rete: Per gestire l’aumento della produzione intermittente da FER (come il fotovoltaico) e l’elettrificazione della domanda (come le auto elettriche), sono necessari enormi investimenti per potenziare, digitalizzare e rendere più “smart” la rete di trasmissione e distribuzione (vedi Piano di Sviluppo Terna).
  • Questi costi, recuperati attraverso le tariffe, eserciteranno una pressione rialzista sulla parte fissa della bolletta.
  • Oneri per il Supporto alle FER: Sebbene i vecchi incentivi siano in gran parte pagati, nuovi meccanismi per sostenere le rinnovabili e lo sviluppo di tecnologie come l’accumulo potrebbero continuare a rappresentare un onere, anche se l’obiettivo è spostare il costo dal consumatore finale a sistemi di mercato più efficienti.


Cristiano VenturiFounder Build Energy Group

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