Volendo realizzare un intervento di bonifica amianto e rifacimento di una nuova copertura di un’impresa industriale, quali sono:
- Le verifiche normative per procedere coi lavori che devo effettuare,
- le pratiche autorizzative e comunali che devo presentare,
- le prestazioni tecniche che devo attivare?
Verifiche Normative Preliminari
Vi sono alcune verifiche preliminari necessarie e vincolanti da sviluppare prima di procedere con la progettazione e l’esecuzione dell’intervento
- Conformità Urbanistica e Catastale: necessita verificare che lo stato di fatto del capannone corrisponda ai titoli abilitativi depositati in Comune. Se ci sono abusi, vanno sanati prima (o contestualmente, se permesso) ai nuovi lavori.
- Verifica dei Requisiti Tecnico-Professionali: L’impresa che esegue la bonifica deve essere iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella Categoria 10 (10A o 10B a seconda della tipologia).
- Normativa Antisismica: In molte regioni, il rifacimento della copertura (soprattutto se si cambia materiale o peso) comporta l’obbligo di verifica del sistema di ancoraggio e, talvolta, il miglioramento sismico della struttura sottostante.
Pratiche Autorizzative e Comunali
L’iter burocratico riguarda: l’ente sanitario (ASL) e lo sportello unico per l’edilizia (SUE).
Pratiche Ambientali/Sanitarie (ASL/ATS)
- Piano di Lavoro (Art. 256 D.Lgs 81/08): È il documento fondamentale. Deve essere presentato all’organo di vigilanza (ASL) almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori. Se l’ASL non risponde entro 30 giorni, vale il silenzio-assenso.
- Formulari: Gestione dei codici CER (es. 17 06 05 per l’amianto) per il trasporto e lo smaltimento in discarica autorizzata.
Pratiche Edilizie (Comune)
Ecco alcune pratiche da redigere e presentare, di cui alcune alternative tra di loro, di cui l’ultima raramente necessaria
- SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): Solitamente necessaria per la manutenzione straordinaria che prevede modifiche strutturali o cambio di materiali/caratteristiche del tetto.
- CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata): Se l’intervento è una pura sostituzione “leggera” senza modifiche strutturali (meno frequente nel caso di amianto + nuova copertura).
- Autorizzazione Paesaggistica: Se il capannone ricade in zone vincolate, serve il parere della Soprintendenza.
Prestazioni Tecniche da Considerare
Progettazione e Sicurezza
- Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC): Obbligatorio se in cantiere operano più imprese (es. una per la bonifica, una per la lattoneria, una per il fotovoltaico).
- Piano Operativo di Sicurezza (POS): Ogni impresa deve redigere il proprio in base ai rischi specifici.
- Progetto dei Sistemi Anticaduta: E’ fondamentale prevedere l’installazione di linee vita permanenti sulla nuova copertura per le future manutenzioni, come previsto dalle normative regionali.
Prestazioni Tecniche per la Nuova Copertura
- Trasmittanza Termica: La nuova copertura deve rispettare i requisiti del “Decreto Requisiti Minimi” per garantire l’efficientamento energetico (fondamentale per accedere agli incentivi fiscali).
- Portanza e Carichi: Calcolo dei carichi accidentali (neve, vento) e del carico permanente, specialmente se prevedi di installare un impianto fotovoltaico sopra la nuova lamiera o pannello sandwich.
- Certificazione REI: Verifica della resistenza al fuoco della nuova copertura, se richiesta dal Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) dell’attività produttiva.
Miglioramento antisismico
In alcune Regioni italiane, la questione del miglioramento sismico in occasione del rifacimento della copertura è disciplinata in modo molto preciso. In Emilia Romagna, a tiolo di esempio, vige la normativa regionale (D.A.L. n. 186/2018 e s.m.i.) e le NTC 2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni).
Ecco gli aspetti da considerare per valutare se vi sia l’obblig o meno del miglioramento antisismico:
La Regola Generale: “Riparazione o Intervento Locale” – Se l’intervento consiste nella sola sostituzione del manto di copertura (rimozione amianto e posa di nuovi pannelli) senza modificare il peso complessivo e senza alterare la rigidezza della struttura, l’intervento viene classificato come “Intervento Locale”.
In questo caso non vige l’obbligo di miglioramento sismico dell’intero capannone. Tuttavia, bisogna garantire che il nuovo sistema di fissaggio della copertura e i nuovi elementi siano verificati localmente e non peggiorino la condizione preesistente.
Quando Scatta l’Obbligo di Miglioramento – L’obbligo di Miglioramento Sismico (ovvero portare la struttura a un grado di sicurezza superiore, solitamente pari al 60% di quello di un edificio nuovo per i capannoni industriali) scatta se l’intervento comporta:
- Variazioni di carico significative: Se la nuova copertura è sensibilmente più pesante della precedente (attenzione: anche l’aggiunta di un impianto fotovoltaico importante può far scattare questa soglia).
- Modifiche strutturali: Se per posare la nuova copertura vai a modificare capriate, travi o nodi principali.
- Variazioni di rigidezza: Se il nuovo impalcato di copertura modifica il comportamento dinamico dell’edificio (es. rendendo il tetto un “disco rigido”).
La Specificità dell’Emilia-Romagna: La Sicurezza dei Collegamenti
Anche se non si è obbligati al miglioramento sismico globale, la Regione Emilia-Romagna (particolarmente sensibile dopo il sisma del 2012) richiede spesso che, approfittando del cantiere in quota, vengano risolte le carenze strutturali gravi tipiche dei capannoni prefabbricati, ovvero:
Eliminazione del falso appoggio: Assicurare che le travi siano fissate ai pilastri e i tegoli alle travi. Molti capannoni industriali vecchi hanno travi semplicemente appoggiate; in questo caso, è caldamente raccomandato (e talvolta richiesto in fase di autorizzazione per interventi strutturali) l’inserimento di connessioni meccaniche (staffe e bullonature).
Incentivi per Isolamento termico della nuova copertura
Per ottenere gli incentivi di legge (Ecobonus, Conto Termico, ecc) e rispettare i requisiti di legge necessita raggiungere prestazioni tecniche certificate che dimostrino l’isolamento termico raggiunto.
Trasmittanza Termica – È il parametro principale e indica quanto calore attraversa la copertura. Per accedere agli incentivi, il valore di trasmittanza della nuova copertura deve essere inferiore o uguale ai valori limite definiti dal Decreto Requisiti Minimi e dai decreti specifici per l’Ecobonus (che variano in base alla Zona Climatica del comune dove si trova il capannone).
Il tecnico deve calcolare la trasmittanza tenendo conto di tutti gli strati (pannello sandwich, eventuali isolanti aggiuntivi, intercapedini).
In Emilia-Romagna (prevalentemente Zona E), i limiti sono molto stringenti. Spesso si utilizzano pannelli sandwich con spessori di isolante (poliuretano o lana di roccia) che vanno dai 100 mm ai 140 mm.
Correzione dei Ponti Termici – Non basta che il pannello sia isolante; deve essere isolata l’intera struttura.
Bisogna quindi garantire la continuità dell’isolamento nei punti critici (gronde, colmi, attacchi alle pareti); l’obiettivo da raggiungere è evitare la formazione di condensa interstiziale e muffe, che oltre a danneggiare la struttura, annullerebbero l’efficacia dell’incentivo.
Sfasamento Termico e Fattore di Attenuazione – Mentre la trasmittanza serve per il freddo invernale, queste prestazioni sono vitali per il comfort estivo del capannone.
Sfasamento: È il tempo (espresso in ore) che l’onda di calore impiega per attraversare il tetto. Per un capannone industriale, un buon valore è superiore alle 8-10 ore.
Massa superficiale: Per ottenere sfasamento serve massa (es. lana di roccia ad alta densità) o isolanti specifici. Questo riduce drasticamente i costi di condizionamento estivo.
Requisiti di Permeabilità e Tenuta all’Aria – La copertura deve essere “a tenuta”. Infiltrazioni d’aria incontrollate portano a dispersioni energetiche enormi: per evitare questo tipo di dispersioni, una soluzione è l’utilizzo di guarnizioni specifiche nei sormonti dei pannelli e sigillature accurate con schiume o nastri termo-espandenti.
Documentazione Tecnica Obbligatoria (Il “Visto” per l’Incentivo)
Per incassare i bonus, la “prestazione” deve essere asseverata. Serviranno quindi:
- Relazione Tecnica (Ex Legge 10): Documento redatto da un termotecnico che certifica che il progetto rispetta i limiti di legge.
- APE (Attestato di Prestazione Energetica): Spesso richiesto nella situazione Ante e Post operam per dimostrare il salto di classe energetica o il risparmio conseguito.
- Schede Tecniche dei Materiali: Devono riportare la marcatura CE e i valori di conduttività termica (lambda) dichiarati dal produttore.
- Asseverazione del Tecnico: Un professionista abilitato deve asseverare la congruità dei costi e il rispetto dei requisiti tecnici sul portale ENEA.
Certificato Protezione Incendi e “Certificazione REI”
Un ultimo importante tema da considerare prima di procedere con la progettazione e la realizzazione del lavoro di rifacimento della copertura riguarda il caso in cui l’attività industriale all’interno del capannone è soggetta al controllo dei Vigili del Fuoco (Certificato Protezione Incendi).
In questo caso, la nuova copertura isolante deve avere anche specifiche prestazioni di reazione e resistenza al fuoco (es. pannelli in lana di roccia o sandwich PIR certificati). Non considerare questo aspetto potrebbe rendere nulla la pratica antincendio dell’azienda.
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Cristiano Venturi Founder Build Energy Group c.venturi@buildenergygroup.com